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Sgp, è bagarre in Consiglio «La società sarà tenuta in vita»

Daniele Dei
Sgp, è bagarre in Consiglio «La società sarà tenuta in vita»

Il sindaco risponde agli attacchi della capogruppo del Pd Savigni e ai rumors La Dem: «Nessuna trasparenza». Menani: «Al Comune servizi senza entrate»

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Daniele Dei

Il futuro di Sassuolo Gestioni Patrimoniali è tornato a essere oggetto di dibattito in consiglio comunale. In tale contesto, la capogruppo del Partito Democratico, Maria Savigni, ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto politico sui temi legati alla società “in house” del Comune e sulla sua attività nel futuro.

«Chi sta decidendo?», è la domanda che si è posta Savigni anche alla luce di rumors per cui tecnici interni alla macchina amministrativa avrebbero spinto verso una cessazione di tale ente, recentemente oggetto della chiusura del concordato che lo riguardava.

Il sindaco Gian Francesco Menani, relativamente a tali voci, ha espresso chiaramente la propria posizione. «Sono dichiarazioni false, diffamatorie e anche infondate – ha detto durante la seduta del 26 aprile – La via intrapresa per la messa in sicurezza di Sgp è quella iniziata dall’amministrazione precedente, che ha dato seguito a un concordato. La nostra giunta ha onorato quello che era previsto nel concordato di continuità, chiudendolo in anticipo. Lo scopo è quello di preservare questa società che eroga servizi per il Comune e detiene parte del patrimonio municipale. Abbiamo portato a termine un primo step ed è nostra intenzione proseguire in questa direzione per raggiungere gli obiettivi prefissati: la rimodulazione del debito con le banche e, in seguito, l’alleggerimento della società riportando al Comune i servizi che non producono entrate, così che Sgp possa andare avanti con le proprie gambe».

Su queste parole Savigni ha avuto da ridire, ritirando fuori tutta una serie di dichiarazioni rilasciate in passato mettendo nel mezzo anche un altro consigliere comunale, Francesco Macchioni, la cui lista civica si è spesso espressa in merito.

«Sono colpita che il sindaco dica come su questo argomento non abbia niente da dire – sono le parole della capogruppo del Pd – Nelle sue linee di mandato esiste un paragrafo su Sgp in cui si parla di spese, di personale da ridurre, di rendere la gestione della stessa leggera e trasparente, cose su cui noi abbiamo espresso tante perplessità. Il consigliere Macchioni, sostenitore di Menani, diceva nel 2019 che bisogna liquidarla definitivamente e riportare i dipendenti dentro al Comune e che l’ambizione era di vederla chiusa senza poter più aspettare, definendola “società satellite inutile”. Negli anni è stato utilizzato un certo lessico del male per definire Sgp con parole come “ferita” o “mostro”. Adesso il tono è cambiato e non si capisce la volontà vera del Comune. L’amministrazione arrivata adesso a gestire le leve si rende conto che Sgp serve addirittura incrementa il patrimonio con l'acquisto di due immobili. Noi in tutto questo non vediamo nessuna trasparenza». —

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