Gazzetta di Modena

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aSSEGNATE LE BANDIERE BLU 

Costa dell’Emilia-Romagna a forza sette L’alta qualità di mare e servizi è certificata

L’assessore al turismo Corsini: «Una conferma dell’eccellenza delle nostre spiagge, prenotate le vacanze con fiducia»

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BOLOGNA. Comacchio, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico e Cattolica: en plein dell’Emilia-Romagna, confermando tutte e sette le bandiere blu che già le erano state riconosciute. L’ufficialità è arrivata ieri e non è soltanto questione di acque cristalline: sono ben 32 i criteri adottati dalla Foundation for Environmental Education (Fee, fondazione per l’educazione ambientale) per valutare la costa e i suoi insediamenti.

«Una nuova conferma dell’eccellenza delle nostre spiagge, del mare e dei servizi offerti», commenta l’assessore regionale al turismo, Andrea Corsini. La fondazione, ricorda l’assessore, decreta ogni anno «quali siano le spiagge più belle nel mondo in base a 32 criteri, che vanno dalla qualità delle acque alla raccolta differenziata. Un riconoscimento che sottolinea in modo concreto l’impegno dell’industria turistica regionale e delle amministrazioni territoriali a salvaguardia del patrimonio naturale e nel segno dell’ospitalità». In Emilia-Romagna, ribadisce ancora una volta Corsini, «siamo pronti ad accogliere in sicurezza turisti italiani ed esteri, nel pieno rispetto delle regole, sulla costa e in Appennino, nelle città d’arte e nei tanti itinerari che caratterizzano l’Emilia-Romagna. Prenotate in tranquillità, perché qui troverete accoglienza e strutture ricettive sempre rinnovate, offerte adatte a ogni tipo di esigenza e tanta bellezza», esorta l’assessore.

Quando si parla dei sette Comuni premiati con la bandiera blu, s’intende una vasta porzione di litorale e di Lidi. A iniziare, partendo da nord, dai sette Lidi di Comacchio, per scendere a quelli ravennati, a nord e a sud della città, e via via fino all’estremo lembo di costa romagnola, ma con le importanti eccezioni dei comprensori di Rimini e Riccione, che, sebbene tratti rinomati e che hanno scritto pagine storiche rilevantissime nella storia del turismo balneare della costa romagnola, non eccellono in tutte e tre le decine di parametri presi in considerazione per l’attribuzione delle bandiere blu. Probabilmente le due località pagano lo scotto di essere diventate nel tempo maggiormente residenziali, essersi trasformate da luoghi di soggiorno estivo e di villeggiatura a cittadine capaci di offrire i servizi tipicamente residenziali. A Rimini e Riccione, comunque, non sarà una bandiera blu a segnare la differenza sul fronte dell’attrattività, fattore che invece può influire e in modo tutt’altro che marginale su realtà di minori dimensioni. Quel piccolo segno sulla cartina geografica può fare la differenza per chi cerca ambiente e servizi di livello certificato e, poi, per chi li offre. —

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