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Eseguito il primo “impianto” per la gestione dell’incontinenza

A.S.
Eseguito il primo “impianto” per la gestione dell’incontinenza

L’ospedale di Sassuolo si conferma un’eccellenza in questo campo «Fondamentale offrire più opzioni terapeutiche ai nostri pazienti» 

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Ancora notizie che confermano l’eccellenza dell’ospedale di Sassuolo a livello assoluto. È stato eseguito per la prima volta l’impianto di un nuovo elettrodo compatibile con la risonanza magnetica “Total Body”, ideato per andare incontro alle esigenze delle persone che soffrono di incontinenza urinaria e fecale.

Questo innovativo elettrodo, ricoperto di una particolare lega, il tantalio, permette di dissipare il calore accumulato durante gli esami di risonanza magnetica, impedendo fenomeni di potenziale danneggiamento dei nervi. Con la tecnologia usata finora, infatti, gli esami di risonanza magnetica potevano essere eseguiti solo a livello encefalico. Con l’innovativa tecnologia “Mri SureScan”, appena adottata dagli specialisti del “Centro del Pavimento Pelvico” dell’ospedale sassolese, anche i pazienti con incontinenza che devono eseguire questi esami potranno avere come opzione la neuro modulazione sacrale.

Da diversi anni, in pratica con l’arrivo a Sassuolo del dottor Roberto Dino Villani, l’ospedale è diventato un centro di eccellenza non solo provinciale ma anche ultra regionale. Gli interventi di proctologia hanno portato a Sassuolo pazienti dalla Lombardia, dove operava Villani.

La nascita del “Centro del Pavimento Pelvico” ha incrementato questo tipo di interventi con l’equipe che ha aumentato la propria professionalità a beneficio di chi ha questo tipo di problema, non indifferente. La terapia consiste nell’impianto di un dispositivo medico che è in grado di normalizzare la connessione cervello-vescica/intestino, alleviando i sintomi. I recenti progressi tecnologici danno ai pazienti la possibilità di migliorare notevolmente la loro qualità di vita. «La possibilità di offrire più opzioni terapeutiche per il trattamento delle varie forme di incontinenza sia fecale che urinaria – afferma il proctologo dell’ospedale, Roberto Paolo Iachetta che ha realizzato l’impianto – è di grande importanza. Infatti, l’incontinenza va significativamente a impattare su tutti gli aspetti della qualità di vita di una persona: dalla sicurezza in sé stessi all’attività fisica, dal lavoro all’intimità». Iachetta fa parte del “Centro del Pavimento Pelvico”, unico in provincia, insieme all’urologo Vittorio Silingardi e alla ginecologa Stefania Malmusi, coordinato dal dottor Roberto Dino Villani. L’equipe è anche richiesta per consulti in diverse realtà ospedaliere.

A.S.

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