Gazzetta di Modena

Modena

«Oltreferrovia, debole l’idea del sottopasso»

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Cercare maggiore integrazione tr ale due parti tagliate dalla ferrovia. L’idea di un sottopasso appare debole». Questa la posizione di Carpi Urban Center dopo la proposta del Comune per l’Oltreferrovia.

«Il masterplan mostra principalmente l’edificazione a contorno di una prima area verde che a nostro parere non dovrà essere connotata come “parco urbano” attrezzato e disegnato ma dovrà essere il diaframma città-campagna verso il parco agricolo vero e proprio – afferma Carpi Urban Center – L’edificazione, inevitabile visto il diritto dei proprietari, è stata mitigata in altezza man mano che ci si addentra nella parte verde del parco. I nuovi edifici non devono venir visti come mostri ecologici da evitare, anzi devono essere lo spunto progettuale per integrare e migliorare i luoghi costruiti e non, affinché questi diventino nuovi spazi di socialità e città futura. A nostro parere, però, rimangono ancora non progettualmente sviluppati o molto deboli le connessioni tra l’Oltreferrovia e la città consolidata. Si dovrebbe cercare una maggiore integrazione fra le due parti tagliate dalla ferrovia. L’idea del sottopasso appare debole. Qui stiamo parlando del raccordo tra il centro e un’area di innovazione: due nodi strategici che

sapranno dialogare. Crediamo che occorra mettere in campo un approccio più urbanistico ed

architettonico e di piu’ ampia visuale rispetto alla mera soluzione viabilistica. Abbiamo l’occasione

storica di due aree edificabili e dirimpettaie che insieme possono offrire molto e che non possono

essere progettate senza tener conto l’una dell’altra (l’area dell’ex cantina e l’ex consorzio agrario).

Su questo punto e’ cruciale la ridefinizione del ruolo della stazione che potrebbe essere

decentrata per tutto quanto riguarda il ruolo di “interscambio” con altri servizi pubblici. La

stazione deve diventare la fermata “pedonale” per il centro storico e i servizi centrali. Piu’ a nord,

nei presi del cavalcaferrovia che porta a Fossoli e San Marino si realizzera’ la nuova fermata con

interscambio dei mezzi su gomma, delle ciclabili per il polo scolastico, l’ospedale, ecc.

Questa nuova parte della città deve essere pensata e integrata anche dal punto di vista viabilistico

gerarchizzando gli assi viari per promuovere mobilita’ alternative. Carpi ha bisogno di ripensare la

sua rete di ciclabili scegliendo con determinazione di “declassare” alcune strade oggi veicolari a

nuove strade ciclabili e pedonali.

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