Modena, 90 migranti positivi al Covid in un anno
L'assessore alle Politiche sociali Roberta Pinelli ha fatto il punto della situazione sull'epidemia per quanto concerne i richiedenti asilo
Alla fine del 2020, il primo anno di Covid, i richiedenti asilo presenti nei cas della provincia di Modena erano 1.149, Di cui 472 nel capoluogo, con 142 nuovi arrivi nei centri di accoglienza e 336 uscite, nel contesto di un calo complessivo di 224 unità.
Per quanto riguarda invece il progetto comunale Sai-Siproimi, finanziato dal ministero dell'Interno, i 65 posti disponibili sono stati occupati nel 2020 da 89 persone: a fine anno erano presenti 46 beneficiari, di cui 11 richiedenti asilo e 35 titolari di protezione internazionale.
In questo quadro, nel territorio provinciale, nello stesso anno le persone positive al Coronavirus sono state 90, di cui 88 richiedenti asilo nei cas e due del progetto Sai-Siproimi. Lo segnala l'assessora alle Politiche sociali del Comune Roberta Pinelli, rispondendo ieri in consiglio comunale a due interrogazioni a tema di Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia).
"I bassi dati sui contagi degli stranieri richiedenti asilo- ha evidenziato l'assessore in aula- hanno confermato l'attenzione e il rispetto delle misure di sicurezza anti-covid nelle strutture prefettizie e comunali adibite a ospitarli", mentre i percorsi di accoglienza previsti dallo Stato e dal Comune hanno registrato in alcuni casi proroghe, con l'obiettivo "di evitare potenziali rischi di contagio sia per le persone sia per la comunità". Ha aggiunto Pinelli: "l'accoglienza dei richiedenti asilo è stata gestita e monitorata con massima attenzione e scrupolo da parte di tutti i soggetti coinvolti". Tra l'altro, Giacobazzi in replica ha definito "preoccupante il fatto che i dati sui richiedenti asilo resi noti dalla prefettura siano incompleti: significa che il Comune non conosce del tutto il fenomeno".
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