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Arriva Fulminea, la hypercar pensata e assemblata in città

Giovanni Medici
Arriva Fulminea, la hypercar pensata e assemblata in città

Realizzata in 61 esemplari dalla Automobili Estrema di Gianfranco Pizzuto, sarà sul mercato nel 2023 a un prezzo di due milioni

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Un capannone in via Olanda 13 è pronto ad ospitare l’ingegnerizzazione della Estrema Fulminea, la prima hypercar elettrica italiana con omologazione stradale dal design innovativo e dalle prestazioni straordinarie, il cui modello di stile è stato presentato ieri al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dall’Ad dell’Automobili Estrema, Gianfranco Pizzuto. Disegnata a Torino (da Epta Design) ma costruita a mano a Modena in 61 esemplari personalizzabili - arriverà sul mercato nella seconda metà del 2023 a un prezzo di 1.961.000 euro (tasse escluse) - la Fulminea, circa 1500 chili di peso, non ha solo una linea che non si dimentica (con richiami al fulmine ed elementi aerodinamici in carbonio) e dotazioni tecnologiche uniche, ma sarà la prima auto al mondo a utilizzare un pacco batteria “ibrido”. Una batteria che si serve di celle allo stato solido prodotte dalla belga Abee (ditta recentemente fusasi proprio con la factory di Pizzuto) e di ultracondensatori prodotti in Estonia. Pizzuto dichiara per la Fulminea un’autonomia di 520 chilometri, con batterie del peso di 300 chili, meno della metà di quelle tradizionali, e con una capacità di oltre 100 kw/h. Il pacco batterie sarà progettato e prodotto in collaborazione con la turca Imecar Elektronik. Le prestazioni della Fulminea sono straordinarie: la trasmissione dell’auto è dotata di 4 motori elettrici (uno per ruota) con una potenza di picco di 1,5 Mw (ovvero 2.040 cavalli) che, in meno di 10 secondi, consentiranno all’auto di accelerare da 0 a 320 chilometri all’ora. E la ricarica? All’80% in 15 minuti promette Pizzuto. «Il nostro obiettivo - ha spiegato ieri - è far diventare Fulminea il laboratorio tecnologico su ruote più veloce al mondo. Abbiamo investito in totale autofinanziamento, mio e dei soci fondatori, ma abbiamo contatti con grossi fondi di investimento internazionali. Sono deluso però che non ci sia alcuna realtà italiana». Automobili Estrema vorrebbe anche realizzare nel 2025 una superfabbrica di batterie con celle allo stato solido, se sarà possibile in Italia: «L’investimento è fra i 400 e i 500 milioni, con un rientro previsto - ha concluso Pizzuto, già co-fondatore e finanziatore della Fisker Automotive nel 2007, che produsse in California la prima supercar elettrica della storia, la Karma - entro 5 anni». Una curiosità. Il 61 che compare sia nel numero degli esemplari che nel prezzo della Fulminea è l’anno di nascita di Pizzuto. E l’azzurro Savoia scelto per il primo esemplare è il suo colore preferito. —

Giovanni Medici

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