Il Pci cent’anni dopo Parte da Modena la mostra storica sul partito emiliano
Inaugurata ieri al Baluardo della Cittadella Aperta fino al 30 maggio, poi si sposterà
l’evento
Una mostra documentaria per raccontare il Partito comunista e l’Emilia Romagna a cent’anni dalla nascita del Pci. Una mostra partita proprio da Modena, con il taglio del nastro ieri pomeriggio al Baluardo della Cittadella, dove resterà allestita fino al e30 maggio, per spostarsi poi nel corso del 2021 in tutte le altre città della regione. L’iniziativa è partita dalle Fondazioni democratiche emiliano-romagnole aderenti all’Associazione Berlinguer in occasione del centenario del Pci: un grande “serbatoio” di storie e di memorie, di biografie e di carte, di immagini fisse e in movimento, che contribuiscono a dare corpo alla storia dell’Italia repubblicana.
Il progetto, dal titolo “Partecipare la democrazia”, è sostenuto dalla Regione e dal ministero dei Beni culturali, ed è stato concepito e realizzato in collaborazione con la rete regionale degli Istituti storici della Resistenza, la rete archivi Udi, la Fondazione Oriani di Ravenna e l’Associazione Clionet. Protagonisti principali di questa impresa - un work in progress iniziato nel 2019 e che proseguirà oltre il 2021 - sono una trentina di ricercatori, archivisti e operatori culturali che con le loro molteplici professionalità e competenze stanno rendendo possibile la realizzazione dei principali obiettivi del progetto, a cominciare dal portale web, www.parteciparelademocrazia.it. Attraverso videointerviste, fotografie e documenti, biografie e luoghi-simbolo viene ricostruita la storia del Partito comunista nella dimensione regionale dal 1921 al 1991. La prima parte della mostra, dedicata alle fasi storiche, si snoda dalle origini del Partito comunista, negli anni concitati che seguirono la Prima guerra mondiale e la Rivoluzione russa, alla lotta contro il fascismo, fino al movimento partigiano, di cui il Pci fu la guida riconosciuta, e alla costruzione della democrazia.
La mostra è stata inaugurata ieri alle 16 alla presenza del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dell’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori, del direttore della Fondazione Gramsci onlus Francesco Giasi e del presidente dell’Associazione Enrico Berlinguer di Roma Ugo Sposetti. All’inaugurazione è intervenuto in collegamento video anche Achille Occhetto, ultimo segretario del Pci. —
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