Trimestre d’eccezione per il Parmigiano: +12% sul periodo pre Covid
Dopo il notevole incremento delle vendite registrato nel primo trimestre 2021 (superiore del 12% allo stesso periodo pre Covid), il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha chiuso un accordo con i ristoratori per valorizzare il suo prodotto e i loro piatti. Tra gennaio e marzo il Consorzio ha registrato vendite per 8.627 tonnellate contro le 7.704 del 2019, mentre gli altri formaggi stagionati a pasta dura si sono fermati al 5%.
«Un dato straordinario se si considera l'impatto del Covid sulla capacità di spesa delle famiglie,e di riflesso sul carrello del supermercato», osserva il Consorzio.
Anche dal punto di vista del prezzo, il 2021 ha fatto registrare un andamento positivo e stabile: da gennaio la quotazione del Parmigiano 12 mesi da caseificio produttore si attesta intorno ai 10,50 al chilo contro i 7,99 al chilo di un anno fa.
Una nuova collaborazione è stata poi stretta con i ristoranti: «Il primo passo concreto in questa direzione – ha spiegato il presidente Bertinelli – è stato un accordo con la realtà congressuale di “Identità golose”. Vogliamo essere vicini ai ristoratori italiani e dimostrare come Parmigiano Reggiano sia un alleato per riuscire non solo a offrire piatti ancora più buoni, ancora più sani, ma anche piatti con un racconto». —
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