Il centro storico soffre cinque negozi caduti sotto i colpi della crisi
Lapam: «Situazione preoccupante, l’estate porti recupero» Il sindaco: «Se si allentano le restrizioni, c’è chi riaprirà»
Daniele Montanari
Zocca. L’estate porterà la luce in fondo al tunnel della crisi? Se lo chiedono in tanti in Appennino, reduci dall’inverno nero. E se lo chiedono apertamente a Zocca, tra i paesi che in questi ultimi anni, complice anche la presenza di Vasco, avevano avuto i maggiori incrementi di afflusso.
I temi chiave sull’economia locale sono stati affrontati in un faccia a faccia tra Lapam e l’amministrazione comunale (il sindaco Tanari, il vice Ropa e l’assessore Vitali). Il presente di partenza dà motivi di preoccupazione: nell’ultimo anno nel dinamico e appetibile centro di Zocca hanno chiuso cinque attività. Tre per pensione (macelleria Bortolini, ortofrutta Pianazzi e calzature “Da Mindo”) e due per diverse scelte di vita (Bonfi Sport e abbigliamento Piccole Tentazioni). «Temiamo – sottolinea il presidente di Lapam Zocca, Moreno Lucchi – che perdurando questa situazione anche altre attività possano abbassare le saracinesche». A questo si aggiungono le voci di una possibile non riapertura di un albergo, il Joli. «Nonostante il forte impulso legato a Vasco Rossi e all’enogastronomia, oltre che al turismo sportivo, rischia di esserci un grande problema legato alla ricettività, in vista di una stagione estiva che si auspica possa portare turisti e sviluppo» nota Lucchi.
«Io credo che stia arrivando la luce in fondo al tunnel – osserva Tanari – ho elementi che mi portano a pensare che già in un orizzonte brevissimo, nell’arco del prossimo mese, se cadono le limitazioni per ristoranti e bar e si porta il coprifuoco a mezzanotte, sorgeranno nuove attività al posto di quelle che hanno chiuso. Quanto all’albergo, è di questi giorni la notizia che c’è l’intenzione di riaprire non nel modo tradizionale ma per ospitare i gruppi sportivi».
Parlando con Lapam, la giunta, ricordando gli aiuti a fondo perduto già attivati a livello comunale per le imprese, ha sottolineato la necessità di chiedere tramite la Regione una fiscalità di vantaggio per le piccole attività montane. Ma si è parlato anche di edilizia, e di prospettive di rilancio con il Superbonus 110%, ora frenate da troppa burocrazia. Tanari su questo ha garantito l’impegno intanto per la digitalizzazione degli archivi tecnici comunali, e poi per il ricorso a esperti che possano elaborare linee operative standard. —
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