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elezioni a finale 

I tormenti del centrosinistra E un’altra lista civica si fa avanti

F.D.

Il Pd conferma Poletti ma Prc con Art.1 propongono Lugli o Elena Govoni 5 Stelle attendisti. Benedetta Pincelli osserva. Garutti: «Un progetto che unisce»

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FINALE. C’è una data cerchiata sul calendario di diversi esponenti del centrosinistra: 20 maggio. Un giorno che evoca il terremoto del 2012, ma anche il giorno in cui il Pd vorrebbe ufficializzare la candidatura a sindaco di Marco Poletti. Il funzionario Cna, con già un passato in amministrazione, è pronto, aspetta soltanto l’investitura ma pensa già da sindaco. Eppure in quella che potrebbe essere un’ampia coalizione i tormenti non sono pochi e si concentrano proprio sul nome di Poletti.

Facciamo un passo indietro: al momento intorno al tavolo del centrosinistra siedono quattro attori ossia tutta l’attuale opposizione in Consiglio: c’è il Pd che vanta la forza dei numeri, ma da solo non vince; c’è la lista civica che ora esprime Pier Paolo Salino ed Elena Terzi; i 5 Stelle; Sinistra Civica insieme a Articolo 1. E tutti, tranne il Pd, hanno perplessità su Poletti. «Sinistra Civica e Articolo Uno hanno proposto alle forze progressiste – scrivono – un documento programmatico per un’alleanza democratica, progressista ed ecologista capace di far uscire la città dal declino in cui è precipitata dopo 5 anni di fallimentare giunta leghista a guida Palazzi. Perseguiamo l’obiettivo di unire le forze civiche e politiche di sinistra e centrosinistra e il M5S attorno ad un progetto che metta al centro i bisogni dei finalesi e le idee per la soluzione dei tanti problemi che Finale deve affrontare. Mettiamo a disposizione del confronto con le altre forze politiche le proposte di candidato sindaco del capogruppo di Sinistra Civica Stefano Lugli e della segretaria di Rifondazione Comunista di Finale Elena Govoni».

I 5 Stelle, a loro volta, stanno osservano l’evoluzione della trattativa, pronti a firmare il patto elettorale se emergesse un nuovo nome e altrettanto pronti ad andare da soli in caso di mancato accordo.

Nella civica di Salino e Terzi finora si vuole mantenere fede ad un antico patto con il Pd, sancito fin dai tempi dell’elezione di Fernando Ferioli, ma i dubbi sulla spendibilità di Poletti emergono nelle varie e incessanti riunioni tanto che qualcuno non disdegnerebbe neppure l’ipotesi di staccarsi e dare vita ad una grande coalizione centrista e civica.

In tutto questo c’è finora una sola candidata sicura: Benedetta Pincelli, che corre con la civica “Ricominciamo Daccapo”. Sta dialogando con tutti ma l’intenzione è comunque non legarsi ad alcun partito e infatti il gruppo lavora per proporre almeno due liste di consiglieri. E chissà che non trovi un’intesa con “Impegno Comune”, la neonata civica che ha in Mirco Garutti il portavoce, affiancato da Sergio Gavioli e Antonella Cestari. «Veniamo da esperienze diverse – spiega Garutti – ma abbiamo messo da parte le ideologie personali per provare ad offrire un progetto che unisca nel nome di Finale. Ci sono problemi che vanno affrontati e sono problemi che riguardano l’intera comunità. Per risolverli abbiamo il dovere e l’ambizione di elaborare una proposta capace di aggregare la più ampia fascia di cittadinanza. Viviamo tutti qui, dividersi e litigare lo troviamo un atteggiamento stucchevole: serve pacificare e collaborare attraverso dialogo e disponibilità al bene comune. Non abbiamo ancora deciso la nostra collocazione, abbiamo parlato con tutte le forze politiche ma crediamo che una strada popolare debba ispirare la prossima legislatura: se qualche gruppo ha questa ambizione potremo trovare un accordo altrimenti andremo da soli, siamo pronti». —

F.D.

© RIPRODUZIONE RISERVATAMirco Garutti

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