Lancia sassi in questura Stavolta va in carcere
In appena tre giorni si era presentato due volte davanti alle porte della questura, lanciando grossi sassi contro la vetrata. Ora il 35enne somalo si trova in carcere, accompagnato dai poliziotti della Squadra Mobile dopo l’arresto in esecuzione di un’ordinanza cautelare. L’uomo si era accanito la prima volta sabato scorso e finito davanti al giudice per la direttissima se l’era cavata con l’obbligo di presentazione alla polizia. Ma il lunedì era tornato a protestare in questura, venendo di nuovo arrestato. E anche in quell’occasione il giudice aveva optato per il raddoppio dell’obbligo di firma. Ma in parallelo la polizia aveva relazionato il magistrato che a sua volta aveva chiesto l’aggravamento della misura, ottenendo l’arresto e il trasferimento in carcere, provvedimento eseguito nei giorni scorsi. L’uomo lamenta in modo violento la lentezza dell’iter burocratico per concedergli asilo politico. —
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