Gazzetta di Modena

Modena

INAUGURATA L’OPERA DI SEBA MAT! 

Un murale sulla “Carpine” simbolo della rinascita e del mondo dei volontari

S.A.

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Un inno alla rinascita e al lavoro assiduo delle associazioni di volontariato che hanno assistito e tuttora sono al fianco di chi soffre per il Covid. Un simbolo della ripartenza quello che domina la facciata della casa di riposo “Carpine”, in piazzale Donatori di Sangue, di fronte a un ingresso dell’ospedale. Si tratta di un murale partecipato, come spiega il manifesto affisso a pochi metri, nato in collaborazione con la consulta C di Carpi a opera dell’artista Seba Mat!, che ha già firmato un’altra grande opera che domina il muro esterno della Croce Blu, oltre al Don Chisciotte sulla casa del presidente del Consiglio comunale. Il murale sarà accompagnato da un video documento in uscita a giugno 2021 che racconterà come le associazioni di volontariato coinvolte hanno affrontato in prima linea, nelle loro varie attività di assistenza, il problema e il dramma del Covid e del loro desiderio di ripartire e scrollarsi di dosso tutte le limitazioni esistenti, in modo da poter ricominciare a fare ciò che meglio sanno, assistere il prossimo. «Questo è un viaggio nelle esperienze umane dei volontari e del come il volontariato sia stato colonna fondamentale per sostenere le difficoltà di tanti cittadini in questo periodo storico – afferma l’artista - La fenice è un uccello mitologico simbolo dei cicli di “morte e rinascita” naturali ed evolutivi, infatti è per mezzo di questi cicli che la natura e l’uomo si evolvono e continuano la loro esistenza. Fenice deriva dal greco Phòinix, che significa “purpureo” ovvero di colore rosso porpora, poiché nelle tradizioni dei miti antichi spesso la fenice veniva rappresentata come un uccello infuocato. Il suo motto è Post fata resurgo (“Dopo la morte torno ad alzarmi”). Un grazie speciale a tutti i volontari coinvolti, alla Consulta C, a Walter, Arianna, Tamara, Marcello, Enrico e Federico e al supporto di Puro Chrome». Il progetto è patrocinato dal Comune e ieri è avvenuto il taglio del nastro alla presenza del sindaco Bellelli, dell’assessora alle Politiche Sociali Tamara Calzolari, del presidente della Fondazione Casa del Volontariato Nicola Marino, della presidente della Consulta C Arianna Agnoletto e di tantissimi volontari. «La fenice è simbolo di rinascita e speranza – chiosa il sindaco – Abbiamo dato significato a una parola come identità. Sul murales sono riportate queste parole: “come i ricordi, rimangono le cicatrici, restiamo fragili, restiamo vivi». «Il murale è proprio bello ed è un messaggio di speranza di cui abbiamo un gran bisogno» rimarca Calzolari. — S.A.

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