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CARTELLE ESATTORIALI FRA PROROGHE E RIFORMA

* dottore commercialista

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Lo stop alla riscossione delle cartelle esattoriali potrebbe sicuramente durare fino al 30 giugno, un mese in più rispetto all’attuale proroga fino al 31 maggio annunciata dal MEF nelle scorse settimane. I condizionali sono d’obbligo perché si tratta di anticipazioni, le certezze si avranno solo con l’approvazione in Consiglio dei Ministeri del decreto Sostegni Bis ormai imminente. Attualmente il blocco delle cartelle esattoriali è prorogato di un mese. Lo stop riguarda i pagamenti delle somme a ruolo già comunicate, l’invio di nuove notifiche da parte del Fisco, le procedure esecutive come i pignoramenti. Ora si inserisce questa nuova ipotesi, che vede il termine prolungato fino alla fine di giugno. Ma poi? Giugno significa ancora “solo” un mese in più. La politica e il sistema delle continue proroghe dove porta? Quale sarà il finale di questa lunga serie a puntate? il grande problema sarà come verrà ripresa questa attività di riscossione. Perché prima o poi occorrerà riprendere. Il rischio è che molti contribuenti si possano ritrovare con un ingorgo di cartelle esattoriali scadute alle quali non potranno fare fronte. Infatti accanto alla semplice proroga delle cartelle, ulteriori novità sono attese in merito alle modalità di ripresa dei versamenti sospesi: si ipotizza anche una ripresa graduale per chi è in difficoltà, ossia un’ulteriore agevolazione per le attività che hanno perso almeno il 30% del fatturato nel 2020, alle quali verrebbe riservato, alla ripresa della riscossione, un piano di rateazione spalmato su dieci anni. Ma chi non ha avuto il calo del fatturato del 30% come potrà fare fronte? Inoltre c’è il problema delle mancate entrate delle amministrazioni locali che sono allo stremo. Al vaglio infatti anche una norma “salva Comuni” per consentire agli enti locali di chiudere i bilanci consuntivi e preventivi. Si tratterebbe di una misura ponte in favore dei Comuni in difficoltà finanziaria che, dopo l'ultima sentenza della Corte Costituzionale, rischiano il default. Tra le norme attese c'è poi una nuova proroga del reddito di emergenza per altre due mensilità, il rinvio della plastic tax a gennaio, un nuovo fondo per il wedding e per lo sport, un rifinanziamento del fondo montagna di circa 100 milioni, altri 500 milioni per la scuola, aiuti per la spesa, gli affitti e i pagamenti delle utenze domestiche delle famiglie in difficoltà e per i mutui prima casa degli under 36. Dovrebbe poi arrivare un nuovo bonus da 2.400 euro per i lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo. Il ministero della Salute lavora poi a una norma per garantire due anni di esenzione dal pagamento del ticket per tutte le visite, le cure e gli esami dei pazienti che hanno contratto il Covid in forma grave. —



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