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Vignola, soldi e droga a minori in cambio di sesso: la Finanza arresta 38enne

Vignola, soldi e droga a minori in cambio di sesso: la Finanza arresta 38enne

Insieme a lui, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di dimora un italiano ed un marocchino entrambi maggiorenni, che rifornivano il trentottenne di cocaina e marijuana distribuita e consumata, tra l’altro, tra i ragazzini adescati per i suoi perversi giochi.

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VIGNOLA Nelle prime ore di lunedì 17 maggio i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Modena hanno  arrestato un uomo di 38 anni residente a Vignola accusato di intrattenere atti sessuali con ragazzi minorenni in cambio di denaro, sostanze stupefacenti e altri regali.


Insieme a lui, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di dimora un italiano ed un marocchino entrambi maggiorenni, che rifornivano il trentottenne di cocaina e marijuana distribuita e consumata, tra l’altro, tra i ragazzini adescati per i suoi perversi giochi.


Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna e dirette dal Sostituto Procuratore - dr.ssa Manuela Cavallo - sono state avviate a seguito di alcune denunce presentate presso la Tenenza della Guardia di Finanza di Vignola da parte di alcuni genitori  insospettiti dal comportamento anomalo dei propri figli minori.

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Tutti segnalavano come, negli ultimi tempi, il tenore di vita dei ragazzi fosse particolarmente elevato rispetto agli standard, con sfoggio di abiti firmati e strumenti tecnologici di cui le famiglie ignoravano l’origine.


Il sospetto, che ha poi trovato riscontro nel corso delle indagini, era quello che i loro figli potessero essere indotti da un concittadino di loro conoscenza e di età adulta a subire atti di natura sessuale in cambio di soldi, droga o altre utilità.


 Le indagini hanno permesso di scoprire una serie di anomale operazioni finanziarie consistenti in plurimi versamenti su diverse carte prepagate per modeste somme unitarie ma ripetute nel tempo, per importi complessivi di alcune centinaia di migliaia di euro, oltre ad un discreto flusso di frequentazioni presso l’abitazione del medesimo.


I successivi approfondimenti investigativi permettevano, in breve tempo, di confermare in toto i sospetti avanzati dai denuncianti, sia con riguardo all’attività di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, sia con riferimento al compimento di atti di natura sessuale.

 

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