MC20, la Maserati tutta modenese icona che fonde design e tecnologia
Supera i 325 orari ma il telaio è modulare per l’elettrico. Una lunga ricerca anche per trovare i migliori fornitori della zona
Giovanni Medici
Negli edifici di mattoncini rossi, dove da 80 anni c’è la Maserati a Modena, una modernissima linea produttiva sforna ogni giorno 7 vetture supersportive. La MC20 nasce qui dove tutto è iniziato: si assemblano scocche e parti della carrozzeria appena arrivate dalla modernissima linea di verniciatura e si monta il performante motore Nettuno, il cuore sportivo della supercar modenese. Prima delle prove su pista e in strada i tecnici della Maserati hanno spiegato ieri non solo la filosofia che sta alla base di questo importantissimo progetto, che apre una nuova era per il Tridente, ma anche come la MC20 sia il risultato di una perfetta integrazione tra design e tecnologia, tra i migliori fornitori e chi ci mette la faccia, anzi il marchio.
E se l’idea del motore è del 2015 (made in powertrain Maserati) quella della MC20 è di fine 2018. Federico Landini, che è a capo dello sviluppo del progetto, racconta il lungo lavoro di affinamento tecnico e stilistico sulla macchina e la ricerca dei migliori fornitori: Vaccari&Bosi di Pievepelago per i componenti dei telai ma anche Cpc Group di Modena per le parti esterne in carbonio, solo per citare quelli in zona ma si possono citare Sabelt, Brembo, Alcantara, Sonus Faber per l’impianto stereo. Poi ci mostra la monoscocca in fibra di carbonio della vettura con i suoi telaietti in alluminio che reggono la meccanica: il tutto già pronto per ospitare la versione elettrica della MC20. Il Maserati Innovation Lab di Modena ha già battezzato la linea Folgore. Spiega anche perché lo specchietto esterno è stato posizionato in quel punto preciso della carrozzeria, per non bloccare il flusso aerodinamico che dal frontale arriva poi nella presa d’aria (invisibile guardando l’auto di lato, su richiesta dei designer) che porta al motore. E da qui arriva ad uscire sotto la vettura a fianco dei due grandi tubi di scarico.
«Questa vettura supera i 325 chilometri all’ora – ci dice – ma ha un telaio modulare, così da poter ospitare senza grosse modifiche il motore elettrico, andare in pista seguendo le specifiche del campionato Gt o diventare cabrio».
Pezzo forte per una vettura di questo livello di prestazioni è ovviamente il motore, anzi il supermotore che spinge la MC20, il Nettuno con doppio turbo da 630 cavalli e 210 cavalli/litro. Potente come il 12 cilindri della MC12 del 2004 «ma che riesce a fare in modo che la MC20 sia usabile sulle strade di tutti i giorni come sui circuiti». Non c’è nulla di acciaio in questo motore, se escludiamo – spiegano ancora i tecnici Maserati – qualche staffa e i fissaggi. Tutto alluminio o leghe. Progettato all’Innovation Lab e realizzato nei capannoni di viale Ciro Menotti».
«Con un doppio sistema di iniezione e combustione – conferma l’ingegner Stefano Tonietto – che è un brevetto del 2018 di Maserati e che consente di garantire la migliore efficienza e le migliori performance sia a basso che ad alto regime di giri, il tutto gestito dal software della macchina». E grazie a un piccolo pezzo di rame da un centimetro cubo la combustione è più veloce del 30% dei motori tradizionali. Il sistema MTC (Maserati Twin Combustion) è basato sulla tecnologia della precamera adottata sui propulsori che si usano in Formula Uno. E nel 2022 arriva l’elettrica: la monoscocca in materiale composito della MC20 è stata studiata già pensando alla versione elettrica. Sono cinque le modalità di guida, selezionabili dal selettore al centro del tunnel a fianco del guidatore. Wet (bagnato), Gt (quella predefinita), Sport, Corsa. Poi c’è la Esc Off, quella nella quale tutti i controlli sono disattivati. Bertolini nella prova su pista della MC20 di ieri ha utilizzato questa.
Circa 216mila euro è il prezzo a listino della Maserati MC20. Chi volesse tutti gli accessori disponibili arriverebbe invece a spenderne in tutto 300 mila. Basti pensare che solo il nero non è un optional, gli altri cinque colori previsti nella gamma si pagano a parte. Consegne previste da giugno in Europa e dopo l’estate nel resto del mondo.—
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