Ndrangheta a processo Agende Rosse in aula
Il movimento Agende Rosse torna in un’aula di tribunale a seguire un processo di mafia. Si tratta di “Grimilde”, in corso con rito ordinario a Reggio Emilia, con al centro gli affari della famiglia Grande Aracri di Cutro a Brescello, già in corso. In particolare il gruppo di Modena dell’associazione è stato autorizzato dal presidente del tribunale Cristina Beretti a presenziare (e documentare) i lavori, come già avvenuto nel maxi processo Aemilia. Lo ha annunciato il presidente della corte Giovanni Ghini.
«Siamo molto soddisfatte per questa nuova opportunità e ringraziamo la presidente, dottoressa Beretti, per aver accolto la nostra richiesta – dicono le attiviste – Era già accaduto per Aemilia e Aemilia ’92, che le Agende Rosse potessero partecipare e documentare attraverso i propri canali l’evoluzione del processo. Crediamo fermamente che la conoscenza diffusa sia un importante strumento per la diffusione della legalità nella nostra terra. Affronteremo “Grimilde” con la solita voglia di conoscere, ascoltare e riportare le testimonianze. Non siamo noi i giudici, ma come attiviste volontarie ci mettiamo a disposizione della comunità emiliana per portare la nostra esperienza anche nelle scuole».
Anche il gruppo di Reggio Emilia punta i riflettori sul procedimento (le ultime udienze lo hanno visto presente) dopo essere uscito dalla commissione legalità del comune di Brescello. A cui chiedeva un approfondimento che non sarebbe arrivato- sulla relazione dei commissari che nel 2016 portò allo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni mafiose, con particolare riferimento ad alcune operazioni urbanistiche giudicate sospette. —
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