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Fiorano. L’addio al 49enne Pier Paolo Vivi 

Il ricordo degli amici: «Era sempre disponibile Per noi come un fratello»

S.P.
Il ricordo degli amici: «Era sempre disponibile Per noi come un fratello»

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FIORANO. Il giorno dopo la morte di Pier Paolo Vivi, su via Ghiarola Nuova a Fiorano, la vita era tornata a scorrere come sempre. E lì, all’altezza delle Ceramiche Fap, dove Pier Paolo il 49enne padre di tre figli ha perso la vita dopo il fatale scontro con un’Opel Insignia mentre era a bordo del suo scooter, restavano ancora le tracce sull’asfalto. Dopo che in paese si è sparsa la notizia della sua scomparsa, sono stati tanti i messaggi di cordoglio arrivati dagli amici.

Tanti hanno avuto un pensiero per i genitori di Pier, Giovanni Vivi e Oriele Bertolazzi, che vivevano nello stesso palazzo di via Sanzio a Fiorano con Pier Paolo.

«Adesso arriva il momento più duro – hanno detto i genitori del 49enne lunedì quando hanno appreso la notizia – sarà difficile senza di lui».

Vivi poco prima dell’incidente aveva parlato al telefono con la madre, dicendole che sarebbe andato a fare il test sierologico per partire per la Germania per lavoro.

La stessa mattina dell’incidente aveva fatto anche un’altra telefona a un suo grande amico che adesso è stravolto, Massimiliano Gaudiano: «Ci siamo sentiti verso le sette e mezza del mattino prima che morisse», racconta ancora incredulo.

«Era solare, buono, pieno di vita, amava scherzare e stare in compagnia. È così che lo voglio ricordare», conclude Massimiliano. «Educato e sempre disponibile - aggiunge un altro amico, Gorgulu Kenan, che ha lavorato con Vivi - Non si occupava solo di piastrelle, ma faceva anche da intermediario nella compravendita dei tessuti e di altre merci. Era un grande lavoratore, non si fermava mai, dalle sette del mattino fino a mezzanotte. Era come un fratello». —

S.P.

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