Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

Modena, il progetto. Cosa c'è dietro la mascherina?

Gabriele Farina
Modena, il progetto. Cosa c'è dietro la mascherina?

Cosa si nasconde “Dietrolamascherina”? Per rivelarlo, lo studente del Muner Marco Simone e il disegnatore barese Francesco Dabbicco hanno dato vita a un progetto artistico senza scopo di lucro. I due giovani hanno prodotto l’omonimo libro (“Dietrolamascherina”), in cui sono inseriti cento ritratti a pastello da scoprire, anzi… riscoprire.

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA Cosa si nasconde “Dietrolamascherina”? Per rivelarlo, lo studente del Muner Marco Simone e il disegnatore barese Francesco Dabbicco hanno dato vita a un progetto artistico senza scopo di lucro. I due giovani hanno prodotto l’omonimo libro (“Dietrolamascherina”), in cui sono inseriti cento ritratti a pastello da scoprire, anzi… riscoprire. «L’idea c’è balenata a novembre - ricorda Simone - quando è uscito il Dpcm con cui si suddivideva l’Italia in colori. All’epoca era una novità, oggi siamo un po’ abituati. Con il mio socio Francesco, illustratore e fumettista, abbiamo giocato con la fotocamera del telefono e ci siamo resi conto che mancavano le parti inferiori dei volti». Dalla riflessione sui particolari perduti si è passati così all’azione per ribaltare la prospettiva (in senso letterale).


«Francesco ha inviato un video agli amici più stretti - prosegue lo studente del Muner, barese d’origine - chiedendo di spedire una foto con la parte del volto dal naso in giù: è la parte nascosta della mascherina. Poi mi ha parlato dell’idea e gli ho proposto di mostrare a tutti i sorrisi e le espressioni. Così è nato il progetto “Dietrolamascherina”». I social hanno agevolato l'amplificazione del messaggio, che raggiunto varie regioni italiane. Modena ha contribuito con una parte di “WeCare”, una delle sei squadre in evidenza all’ultimo “Demo day” del programma Unimore Tacc. Del team fa parte anche Simone, studente all’università del Veicolo dell’Emilia Romagna (Muner) con sede ai piedi della Ghirlandina. I disegni nel nuovo progetto non riguardano la mobilità del futuro, ma i volti del presente. Le immagini indirizzate a Dabbicco sono state spedite da varie parti d’Italia.


Per il progetto, Dabbicco s’è fermato a quota cento fotografie raccolte, dipingendole a una a una con la tecnica del pastello. Le stesse immagini saranno contenute nel libro con un’aggiunta significativa: le riflessioni delle persone coinvolte nel progetto. «Ho contattato tutti i partecipanti - ribadisce Simone - chiedendo di raccontare un po’ una mancanza sentita nell’ultimo anno, una scoperta o una riscoperta. L’idea di base è di mostrare alle persone che è stato un periodo difficile per tutti, ma va guardato anche il lato positivo. C’è stato chi ha riscoperto una passione, un libro, un film».


Un punto di vista diverso hanno riscontrato i due creatori del progetto. «Mi sono accorto che il naso, la bocca e persino il mento rispecchiano il sentimento di una persona - interviene Dabbicco, l’autore dei ritratti - tanto quanto lo sguardo». Tanti sguardi hanno contribuito al progetto artistico. Non vi sono soltanto i cento partecipanti all’idea promossa da Dabbicco e Simone. I due giovani hanno infatti trovato sostenitori italiani. Si va dall’associazione no profit Junior Enterprise Italy (la “madre” della modenese Jemore) all’Accademia di Comics, Creatività e Arti Visive (Acca) di Jesi, dall’Almo Collegio Borromeo di Pavia al Festival Il Libro Possibile di Polignano a Mare. Il libro “Dietrolamascherina - 100 volti svelati” (Poligrafici Editore) rappresenta una tappa del percorso, non la fermata conclusiva. La lunghezza del tracciato dipenderà dal sostegno destinato alla campagna. Da domenica 2 maggio il progetto è inserito nella piattaforma multimediale “Produzioni dal basso”. Alle 13 di ieri erano stati raccolti (da 94 sostenitori) 3.270 euro su un obiettivo (entro lunedì 31 maggio) di 3.500 euro. Il meccanismo scelto dai due giovani è “tutto o niente”.


Nel caso di mancato raggiungimento della soglia, le somme erogate saranno restituite. Se il traguardo sarà invece solcato, il primo giugno inizierà la stampa dei libri. I testi (disponibili in due formati) saranno spediti ai sostenitori in base alle quote versate. I contributi più generosi saranno premiati con bozzetti personalizzati. Il prossimo settembre è in programma un’iniziativa gratuita al Mat - Laboratorio Urbano di Terlizzi. Il tema principale sarà la creazione di disegni sui volti, il filo rosso dell’iniziativa nata in rete sui discorsi dei due giovani. Se la raccolta andrà particolarmente bene e sarà raggiunto o superato il livello di cinquemila euro, lo stesso Mat barese ospiterà una mostra con i cento ritratti pubblicati nel testo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google