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Riaccesi i cinque varchi Ztl multe salate a chi ignora l’isola

Daniele Dei
Riaccesi i cinque varchi Ztl multe salate a chi ignora l’isola

Il sistema di controllo elettronico degli accessi è stato completamente rinnovato Sanzioni fino a 355 euro per gli indisciplinati anche se gli impianti fossero spenti

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Daniele Dei

Da ieri chi entra in centro storico con la propria auto deve fare attenzione per non rischiare di vedersi arrivare a casa una multa compresa tra gli 84 e i 355 euro. Sono infatti di nuovo attivati i varchi della zona a traffico limitato che erano ormai spenti da mesi: la loro ultima manutenzione risaliva infatti al 2019 e dal primo gennaio 2020 era stato di fatto staccato completamente l'impianto. Troppo oneroso, secondo la giunta sassolese, intervenire su quel sistema di videosorveglianza, particolarmente vetusto e in cui si necessitava un vero e proprio miglioramento tecnologico. Già l’altro giorno chi era entrato nella zona a traffico limitato aveva potuto notare subito che le scritte di impianti non attivi erano state tolte: in ogni caso, spiegano dal Comune, l'attivazione degli impianti e la conseguente possibilità di elevare sanzioni è scattata solo ieri. Questo da un lato per dare un giorno di tempo alle persone per adeguarsi, dall'altro per permettere i tempi burocratici affinché il sindaco Gian Francesco Menani potesse firmare una delibera di giunta specifica per la riattivazione. Chi entra erroneamente in Ztl ha la possibilità, entro cinque giorni, di poter avere diritto a una riduzione del 30 per cento dell'importo totale: nel migliore dei casi, quindi, si pagheranno in tutto 39 euro e 40 centesimi compresi i costi di notifica. Dal municipio spiegano comunque che « la zona a traffico limitato del Comune è tale indipendentemente dal funzionamento dei varchi elettronici e pertanto l'accesso all'area è consentito ai soli veicoli autorizzati», quello che cambia adesso è la possibilità di poter controllare davvero chi è in regola e chi sgarra attraverso la lettura delle targhe. Per realizzare l'impianto, collegato con la centrale della polizia locale, il Comune ha atteso la conferma della possibilità di accedere ai fondi che il Ministero dell'Ambiente ha stanziato a livello nazionale per azioni legate al miglioramento della qualità dell'aria nel bacino padano. I soldi erano previsti nel 2020, poi il Covid ha spostato tutto avanti di un anno. Con questa operazione, il Comune dovrebbe vedersi rimborsati il 70 per cento dei costi di ammodernamento dei cinque varchi della zona a traffico limitato, stimati attorno ai 48mila euro più imposte. Attualmente, la zona a traffico limitato ha cinque varchi di accesso, situati in via Cesare Battisti, via Clelia, via Caula, via del Pretorio e via Giuseppe Mazzini: da lì si regolamenta tutto il traffico in entrata nel “quadrilatero” del centro attorno a piazza Garibaldi ed esterno rispetto a piazza Martiri Partigiani. Non presentano invece varchi le parti “esterne” della zona a traffico limitato che sono quella di piazzale della Rosa e via Rocca fino a piazzale Avanzini e l'area di vicolo Conce, piazzale Roverella e via Racchetta. Il Comune valuta la proposta di inserire un impianto di videosorveglianza all'ingresso di via Fenuzzi, sul lato di viale Sant'Anna, in modo da coprire maggiormente l'area di accesso. —

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