Passaporto digitale attivo dal 1° luglio Rilascio gratuito per viaggiare nell’Ue Ecco come funzionerà il documento
L’Europa corre veloce sui vaccini e fa un passo avanti sul certificato Covid digitale che, dal 1° luglio, permetterà di viaggiare nei Paesi dell’Unione. La Commissione europea firma un terzo contratto con le società farmaceutiche BionTech e Pfizer per l’acquisto di ulteriori 1,8 miliardi di dosi per conto degli Stati membri dell’Ue (tranne l’Ungheria), tra la fine del 2021 e il 2023: l’accordo consente di acquisire almeno la metà delle dosi di una nuova versione del vaccino, adattata alle varianti. La Commissione, poi, è riuscita a mettere nel contratto due requisiti: che la produzione abbia sede nell’Unione europea, compresa quella dei componenti essenziali, e che sia garantita la consegna dell’inizio della fornitura nel 2022.
Sul fronte dei viaggi il Consiglio europeo e Parlamento hanno raggiunto l’accordo sulla proposta della Commissione sul “Green pass “ ( Certificato Covid digitale dell’Ue). Per 28 milioni di persone (stima Coldiretti) il documento renderà i viaggi durante la pandemia più facili e sicuri e dovrebbe essere approvato in via definitiva nella seduta plenaria del 7-10 giugno. Se otterrà il voto del Parlamento il nuovo documento entrerà in vigore da luglio.
Il certificato ( riconosciuto in tutti i Paesi dell’Ue) potrà essere di carta o digitale. Specificherà se una persona: 1) è guarita dal Covid; 2) è stata vaccinata (ciclo completo); 3) è negativa a un tampone effettuato 48 ore prima della partenza. Il rilascio del certificato dovrà essere gratuito: quindi l’Ue stanzierà 100 milioni per questo “servizio” a carico degli Stati.
Il vantaggio per i cittadini dell’Unione è che, una volta adottato il “Certificato digitale” nessun Paese membro potra più imporre ulteriori restrizioni di viaggio come quarantena, l’autoisolamento all’ingresso o i tamponi «a meno che queste misure non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica» Ma queste misure restrittive, dovrebbero essere notificate agli altri Stati membri e alla Commissione almeno 48 ore prima di entrare in vigore.
Agli Stati dell’Ue resterà la possibilità di scegliere se accettare anche i certificati delle vaccinazioni effettuate con gli farmaci utilizzati in base alle procedure di autorizzazione di emergenza nazionali o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l'utilizzo di emergenza. I certificati infine saranno verificati per prevenire frodi e falsificazioni. —
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