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Stop fino al 30 giugno degli atti inviati dall’Agenzia Entrate

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Arriva uno stop per un altro mese: la macchina della riscossione delle cartelle esattoriali resterà ferma ancora fino al 30 giugno e ripartirà quindi dal 1° luglio. Attenzione, però: resteranno validi gli eventuali provvedimenti adottati o gli adempimenti svolti dall’Agenzia della riscossione tra il 1° maggio e l’entrata in vigore del decreto. Quindi gli atti notificati in questo periodo dovranno essere pagati. «Si tratta senza dubbio di una misura che fa bene all’economia del Paese – spiega Matteo Marco Pulga, commercialista dello studio TMP, di Viareggio – e va incontro ai cittadini, comprendendo il momento delicato che molti stanno attraversando. Però, è il momento di unire a questo tipo di interventi anche una riforma del sistema fiscale. E soprattutto resta da capire cosa succederà quando verranno sbloccate le riscossioni. Ricordo che nel primo decreto Sostegni è stato deciso il condono delle cartelle esattoriali di importo residuo fino a 5mila euro iscritte a ruolo dal 2000 al 2010. Questo provvedimento per essere messo in atto ha bisogno di un decreto attuativo, che dovrebbe essere emanato in questi giorni». Pulga prosegue: «Insieme al tema dei contributi a fondo perduto per le aziende, quello dello stop, e in alcuni casi stralcio, delle cartelle fiscali è senza dubbio tra i più “richiesti” dai nostri clienti. Tante persone ci stanno chiedendo delucidazioni, per capire se hanno diritto a qualche tipo di agevolazione in questi termini».

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