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meeting in prefettura 

Summit dei sindacati sul futuro della scuola Menabue fiduciosa

Gabriele Farina
Summit dei sindacati sul futuro della scuola Menabue fiduciosa

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il punto

Gabriele Farina

Screening a tappeto nelle scuole modenesi. Ecco la principale novità emersa dopo l’incontro di ieri pomeriggio in Prefettura. «Il prefetto Alessandra Camporota s’è detta molto interessata al tema - assicura Claudio Riso, segretario provinciale della Flc-Cgil - deve verificare la proposta con le autorità sanitarie, ma abbiamo percepito un interesse genuino. Pensiamo sia una proposta qualificante».

I sindacati chiedono test salivari sul personale scolastico e sugli studenti per avere un quadro il più possibile fedele alla realtà. «Si potrà sapere quale sarà la situazione dei contagi prima che inizi la scuola», evidenzia Riso. All’incontro partecipano la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Silvia Menabue e il capo di gabinetto della Provincia Luca Gozzoli. «Si parla di vaccinare la fascia dai 12 ai 15 anni - interviene Menabue - e la vaccinazione di massa dovrebbe garantire una ripartenza in presenza dal punto di vista sanitario. Per le vaccinazioni dei docenti il percorso si sta concludendo. I vaccini saranno determinanti sia per il personale sia per gli studenti al fine di garantire una ripartenza in presenza al 100%». Un’ipotesi che per i sindacati potrebbe creare più problemi nei trasporti. «Sappiamo che da settembre avremo novecento studenti in più nelle scuole superiori modenesi - ribadisce Riso - Se non si aumenterà la percentuale di capienza dei mezzi pubblici le criticità ci saranno». «Sui trasporti Modena e Reggio sono le peggiori in regione», tuona durante il presidio Manuela Ciambellini, portavoce di Priorità alla scuola. Menabue indica tre linee d’intervento: edilizia scolastica, trasporti e organico. Sul terzo punto i sindacati domandano un cambio di passo per evitare cattedre sguarnite in autunno inoltrato. «La pandemia ha squarciato il velo di Maya su una scuola che non funzionava già da prima», critica la docente Alessandra Di Bartolomeo. «I banchi a rotelle non sono stati usati - aggiunge l’insegnante Diana Terzi - e non servono a evitare i contagi». Nicolò Santi della Rete degli Studenti prende di mira le «classi pollaio». «La categoria della scuola ha bisogno di risposte per la sicurezza sul luogo di lavoro - conclude Antonietta Cozzo, segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale - e per classi vivibili con un numero ridotto di alunni per classe». —

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