Anticorpi monoclonali, Aifa premia Modena e finanzia la ricerca
Modena ottiene il finanziamento dall’Aifa per l’uso degli anticorpi monoclonali nei pazienti covid domiciliari a rischio di aggravamento. L’Azienda ospedaliero universitaria conquista infatti il secondo posto della classifica particolare. I fondi a Modena arrivano grazie allo studio clinico “Monoclonal antibodies in covid-19”: condotto sotto la responsabilità di Marco Marietta, dirigente nella struttura complessa di Ematologia diretta dal professor Mario Luppi, si propone di valutare l’efficacia e la sicurezza di due combinazioni di anticorpi monoclonali (Casirivimab e Imdevimab o Bamlanivimab ed Etesevimab) confrontate con placebo in pazienti covid trattati a domicilio. Lo studio coinvolgerà 500 pazienti e l’obiettivo è valutare sia l’efficacia del trattamento sulla diminuzione della necessità di ricovero ospedaliero, sia la sicurezza in termini di eventi avversi. Dei 14 protocolli di ricerca valutati da Aifa, la ricerca di Modena si è piazzata al secondo posto tra i quattro ammessi al finanziamento, per un importo superiore ai due milioni di euro. «Questo nuovo, importante successo - spiega il direttore generale dell’Aou Claudio Vagnini – testimonia la fiducia da parte del ministero della Salute e quindi di Aifa nelle competenze e nei mezzi dell’Aou di Modena, che sta diventando sempre più un punto di riferimento nazionale dal punto di vista della ricerca. Ormai questa azienda è una sicurezza nel panorama della produzione di studi e ricerche cliniche e scientifiche». —
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