Assde, parete di plastica per riabbracciare i parenti nella struttura
Alfonso Scibona
Una cerimonia che ha toccato i cuori dei presenti quella di ieri mattina nella Rsa Casa Serena. L’ associazione a sostegno dei pazienti affetti da demenze ha donato una “Parete degli abbracci” grazie alla quale i familiari degli ospiti della struttura, gestita da Gulliver, potranno riabbracciare i propri cari, in attesa di farlo più liberamente.
«Con grande gioia – ha detto la direttrice del distretto Asl Federica Ronchetti – accogliamo questa donazione che consentirà un primo approccio tra familiari ed ospiti. È un dono molto gradito».
La decisione di donare questa parete di plastica trasparenze con due maniche che consentono gli abbracci, è nata nel corso di un consiglio di Assde, che quest’anno raggiunge il ventennale dalla fondazione. «L’ idea è nata quasi per caso – spiega il presidente di Assde, Tonino Rovatti – ed è stata subito apprezzata dai soci. Ne abbiamo donate altre simili a Fiorano, Formigine e Maranello e con Sassuolo completiamo il cerchio. Un gesto che gratifica soprattutto noi stessi e dona sorrisi a chi utilizza questi oggetti».
Commossi i diretti interessati. «Ho un nodo alla gola – ha detto Arturo Trascendi, il primo ad utilizzare la parete degli abbracci per incontrare la zia che è ospite a Casa Serena – Sono felice ed ho visto anche tanta emozione anche nel volto della mia parente. Spero manchi poco alla ripresa delle visite in presenza».
Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore alle politiche sociali Sharon Ruggeri, il presidente dell’associazione “Amici di Casa Serena” Sandro Morini, la rappresentante dell'ufficio di piano dell'Unione dei Comuni del distretto ceramico e il responsabile Terza Età di Gulliver, Andrea Anaclerio.
«Oggi è un momento di grande emozione per tutti – ha aggiunto Anaclerio – perchè la parete rappresenta integrazione e collaborazione. Casa Serena è sempre stata una struttura alla quale le associazioni di volontariato hanno sempre dato non solo in termini operativi ma anche di supporto emotivo. Oggi è un momento di festa soprattutto per ospiti e famiglie per questo regalo, che potrà restituire quelle carezze e quegli abbracci che sono mancati nell'ultimo anno e mezzo». «Siamo felici di questa donazione – ha detto Ruggeri – perchè vediamo in questo modo come associazioni e struttura si riavvicinano come in passato». —
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