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Tangenti in municipio 

Foggia, arrestati per corruzione il sindaco e due consiglieri

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Foggia si sveglia con gli arresti del sindaco leghista dimissionario Franco Landella, di 2 consiglieri comunali di maggioranza e di un imprenditore locale (ai domiciliari). Landella è accusato di tentata concussione per una richiesta di mezzo milione, scesa a 300mila euro, per un project financing (un progetto con piano di finanziamento) per la pubblica illuminazione da 53 milioni. Tutti sono accusati di corruzione per una tangente di 32mila euro che sarebbe stata raccolta da Landella il 15 agosto 2020 e distribuita dalla moglie, Daniela Di Donna, dipendente comunale, sospesa dal lavoro. Mazzetta per una convenzione urbanistica da rinnovare.

Indagati altri consiglieri comunali ed esponenti del mondo politico locale, stando all’ordinanza di custodia cautelare. Landella ha rilasciato dichiarazioni spontanee il 17 maggio, dopo la perquisizione nella sua abitazione il 1° maggio, con sequestro dei telefonini e 7mila euro, in seguito all’arresto del 30 aprile dell’ex presidente delle Assise Leonardo Iaccarino, sfiduciato dopo il video con gli spari a Capodanno dal balcone di casa sua, e del consigliere Antonio Capotosto, accusato con il consigliere, Dario Iacovangelo, e l’imprenditore Paolo Tonti. Iaccarino, prima in carcere, è ai domiciliari: ha reso dichiarazioni durante l'interrogatorio di garanzia. Quelle affermazioni conterrebbero gravi indizi di colpevolezza assieme a intercettazioni ambientali e telefoniche e a una registrazione fatta dall'imprenditore parte lesa nella tentata concussione.

Per il gip, le indagini avrebbero mostrato un «diffuso mal costume politico-amministrativo dai risvolti penali di indubbia gravità e di allarme, di cui sono attori principali i vertici del comune e gran parte dei consiglieri comunali di Foggia». Il sistema che «appare collaudato avrebbe portato a un asservimento ai propri interessi» da parte di «soggetti politici o che rivestono compiti amministrativi». «Fare il pubblico amministratore è un dono degli elettori ed è stato tradito» osserva il questore Paolo Sirna ricordando che gli arresti si allineano con quelli eseguiti dalla finanza il 9 febbraio: consigliere comunale Bruno Longo, un ex dipendente comunale, un medico in pensione e un imprenditore, tutti rimessi in libertà.

La giunta garantirà continuità fino al 24 maggio, quando saranno efficaci le dimissioni di Landella, oggi sospeso dal prefetto con i 2 consiglieri. Landella, infatti, si è dimesso all’inizio di maggio. Per il Pd è «un giorno drammatico, Palazzo di città è diventato luogo della vergogna». —

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