Gazzetta di Modena

Modena

con il parroco polacco 

Madonna dell’Aiuto, il culto viene rinnovato dalla Novena

M.P.

Nella chiesa dedicata  alla Invenzione della Croce,  l’icona fu rimessa dopo il sisma e la borgata è dominata dallo storico campanile

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Nella parte più antica di Santa Croce spicca il campanile della chiesa dell’ Invenzione della Croce, danneggiata dal sisma del 2012 ma riaperta al culto nel dicembre del 2014 alla presenza del parroco don Rino Barbieri e del vescovo Francesco Cavina.

Venne anche riportata nella cappella a lei dedicata l’icona della “Madonna dell'Aiuto”. Intorno a questa sacra immagine c’è una forte devozione popolare, in special modo a maggio.

Nella cappella sono presenti molti ex voto. Don Adam Nika, 42 anni, di origine polacca, in Italia da otto anni e da quattro anni alla guida della parrocchia di Santa Croce e da un anno a quella di San Lorenzo di Gargallo dopo il trasferimento a Limidi di Soliera di don Xavier Kannattu, di sua iniziativa ha istituito la Novena alla Madonna dell’Aiuto con una messa ogni mercoledì alle 19.30.

«È stata molto apprezzata – ha detto don Adam – Alle messe ordinarie di solito partecipano pochi fedeli ma alla Novena sono presenti dalle 30 alle 40 persone. I carpigiani sono molto devoti alla Madonna dell’Aiuto».

Nella cappella c’è un bellissimo altare di marmo concepito e scolpito dalla professoressa Carmela Adami. È formato da 12 formelle di cui sei rappresentano simboli cristiani mentre le altre sei, che compongono un paliotto fisso, illustrano gli episodi principali della narrazione evangelica. A portare l’immagine della Vergine a Santa Croce, frutto di una visione-prodigio avvenuta a Roma di uno studente di Finale Emilia mentre era a Roma, è stato intorno al 1920 don Adeolato Caleffi. Diventò vescovo di Carpi e aveva una particolare predilezione per questa città che considerava una seconda patria.

Don Caleffi ebbe in dono dal Rosa la sacra immagine affinché fosse posta alla pubblica venerazione.

Un furto sacrilego compiuto da ignoti nel giugno 1980 privò la Madonna dell’Aiuto della sua corona d'oro.

Don Antonio Bellini, arciprete della cattedrale di Carpi, donò allora una nuova corona. La cerimonia della nuova coronazione avvenne il 5 settembre 1982 alla presenza dell'ex vescovo Artemio Prati. —



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