Ondulati di Maranello, si fermano le macchine I lavoratori: «Ci hanno tradito»
Primo giorno di sciopero contro la decisione di trasferire l’azienda. Arriva anche il sindaco Zironi
MARANELLO. Ieri gli operai hanno iniziato con le prime otto ore di sciopero di un pacchetto di quaranta, dopo che il proprietario dell’Ondulati Maranello, Bruno Zago, ha comunicato al tavolo di salvaguardia occupazionale sulla vertenza dell’azienda di mercoledì, di aver optato per la delocalizzazione nel mantovano. Questo dopo mesi di trattative e incontri, e all’individuazione di un terreno di proprietà di Ceramiche Ricchetti idoneo alla realizzazione del nuovo stabilimento e anche alla disponibilità di Ferrari – a cui Ondulati ha venduto il proprio stabilimento – a dilatare i propri tempi di insediamento. Tutto pur di tutelare quegli ottanta posti di lavoro che ora sono a rischio.
Ieri il sindacato Slc Cgil di Modena ha proclamato una prima giornata di sciopero: l’adesione è stata pressoché totale. All’interno dell’Ondulati i macchinari erano spenti, solo qualche dirigente a lavorare. Fuori, gli operai con le loro storie; insieme a loro anche il sindaco di Maranello Luigi Zironi che ha preso parte al tavolo regionale di mercoledì. «C’è grande amarezza – commenta il primo cittadino – e anche tanta preoccupazione. Quando un anno fa la situazione venne resa nota, il Comune ha fatto quello che era nelle sue possibilità per rendere disponibile un’area che in effetti c’è sul territorio, a circa 500 metri di distanza. Si sperava che la situazione potesse risolversi in quel modo, ma così non è stato».
Quello di ieri è stato il primo sciopero all’Ondulati da quanto sono partite le trattative: «Questi lavoratori, che sono quelli che hanno fatto la fortuna di questo imprenditore, non si sono mai fermati», sostiene Sabrina Vaccari funzionaria di Slc Cgil Sassuolo. E aggiunge: «Il prossimo passo sarà andare al Ministero dello sviluppo economico per riuscire a fare tornare sui suoi passi l’imprenditore e farlo rimanere all’interno del Comune». «
Siamo stati vittime di una speculazione – dicono dalla Rsu – e ci sentiamo traditi. In questi mesi vedevamo lo stabilimento di Mantova che prendeva forma giorno per giorno, ma speravamo in cuor nostro che questa conclusione si potesse evitare».
E intanto, un piccolissimo barlume di speranza si accende dallo stabilimento della Ds Smith, la multinazionale che aprirà a Castelfranco nel gennaio del 2022 e dove alcuni dipendenti della Ondulati hanno già fatto alcuni colloqui. Ma la speranza è quella di potere rimanere a Maranello, dove molti di loro lavorano da oltre trent’anni. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
