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Conferenza degli studenti, è scontro sulle nomine

Conferenza degli studenti, è scontro sulle nomine

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Polemiche tra le due liste studentesche principali per le nomine della Conferenza degli Studenti, il più importante organo di rappresentanza degli universitari.

Il gruppo di maggioranza di Unione Universitaria, composto da diciotto membri su ventuno totali, ha espresso il nuovo presidente, vicepresidente e Segretaria: Filippo Calandra, Riccardo Martino e Aurora Barbieri.

«Questa è la conferma del buon lavoro svolto in questi ultimi tre anni dal nostro gruppo consigliare e dalla presidente uscente, Laura Simoni - fanno sapere da Unione universitaria – a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per tutto il lavoro svolto. Nel corso della riunione sono stati eletti anche altri rappresentanti in commissioni e organi interni e regionali di rappresentanza, con una grande presenza di ragazzi e ragazze di Unione Universitaria». Forte il dissenso da parte delle liste di minoranza Azione Universitaria e Studenti Fuori Sede che attaccano: «Una volta esisteva il garbo istituzionale, specialmente negli organi universitari, dove la politica c’entra poco e l’unico interesse dovrebbe essere dare la maggior rappresentanza possibile agli studenti, oggi invece è più giusto parlare di “sgarbo” che, certamente, di istituzionale ha ben poco». Il motivo della discussione è la mancanza di nomine di peso a favore della minoranza: «Unione degli Universitari ha deciso di non accogliere una prassi che ormai si era consolidata, non concedendo alcuna carica alla seconda lista dell’ateneo. Del resto tutti sappiamo che una vicepresidenza di un’assemblea, che sia il consiglio comunale, regionale o il parlamento, viene lasciata alla minoranza. Non solo per eleganza ma anche e soprattutto a vigilanza della maggioranza. E invece, per sgarbo, a differenza degli anni precedenti, la compagine di sinistra ha preferito tenersi tutte le cariche piuttosto che concederne una alla minoranza. Una scelta che sicuramente non va in direzione di una sana collaborazione a favore degli studenti ma più verso logiche di partito che gli studenti non capiscono e che non sembrano capire nemmeno tutti i membri di Udu stessa, dal momento che la nomina del vicepresidente non ha trovato il favore neanche di tutti i loro associati». —

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