Modena Il centro Alchemia e la scommessa dedicata ai giovani
I giovani che frequentano il centro hanno un’età compresa tra gli 11 e i 21 anni, per un totale di presenze giornaliere che attualmente spaziano tra 10 e 25 ragazzi, considerando i limiti numerici imposti dal Covid.
MODENA Aperto dal 1991, il centro di aggregazione giovanile Alchemia di Modena si rinnova ogni anno con l'ingresso di nuovi operatori, volontari e ragazzi, portando avanti numerose attività che spaziano dal doposcuola allo sport. I giovani che frequentano il centro hanno un’età compresa tra gli 11 e i 21 anni, per un totale di presenze giornaliere che attualmente spaziano tra 10 e 25 ragazzi, considerando i limiti numerici imposti dal Covid.
«Alchemia collabora stabilmente con il gruppo Ceis e con il Comitato Vivi il Parco XXII Aprile. Crediamo fortemente nel lavoro in rete e nella valorizzazione delle specifiche competenze, pertanto cerchiamo di avvalerci sempre di collaboratori capaci e specializzati nei singoli ambiti – spiega Francesca Iacoviello, coordinatrice di Alchemia con il supporto di Alberto Monti, Gianna Codeluppi, volto e anima storica del centro e di diversi altri volontari - Durante i mesi estivi le attività del centro rimangono invariate, con una maggior attenzione per le attività sportive all’aperto. La gestione del cartellone Vivi il Parco XXII Aprile ci impegna molto anche se rimane separata dalle attività proposte all’interno del centro di aggregazione giovanile. Anche quest’anno, il cartellone riunisce numerose realtà per un’offerta che va dalle danze africane al cinema all’aperto, dagli spettacoli teatrali ai tornei sportivi e non mancheranno l’intrattenimento per i bambini e i concerti».
Alchemia ha sede nel centro del Parco XXII Aprile, zona da tempo interessata da fenomeni perniciosi riguardanti la presenza di persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’area densamente abitata, la presenza di grandi condomini, la vicinanza con la stazione ferroviaria così come le grandi aree industriali dismesse hanno portato alla situazione attuale. In questo quadro complesso, Alchemia si adopera da anni per favorire l’integrazione tra residenti italiani e stranieri in una zona che ha subito molteplici ondate migratorie, prima interne (dal sud Italia) poi esterne (in particolare Africa settentrionale, Est Europeo), dagli anni Sessanta in poi. «In un contesto così variegato è difficile sviluppare un senso di appartenenza verso il territorio in cui si vive, un senso di comunità – commentano gli educatori - L’impegno dell’associazione in attività d’animazione territoriale, la vede operare preventivamente sulla formazione dei giovani responsabilizzandoli, rendendoli consapevoli delle loro capacità e dando loro spazi, strumenti e figure di riferimento con cui confrontarsi. Nell’età adolescenziale, infatti, la devianza scaturita dal disagio è sostanzialmente un prodotto sociale che può produrre comportamenti antisociali, atti di ribellione o comportamenti di bullismo. In questi anni di fragilità dell’identità è molto facile per un giovane in difficoltà aderire a scelte sbagliate. Diventa fondamentale per gli educatori, in rete con le famiglie e la scuola, cogliere i segnali premonitori del disagio dei ragazzi aiutandoli a fronteggiare il periodo di crisi. La prevenzione è l’atto di agire in anticipo per impedire o modificare alcuni atteggiamenti a rischio, cercando di far sì che i giovani valorizzino i propri punti di forza e sperimentino situazioni positive».
Alchemia rientra all’interno del coordinamento dei centri giovani della città di Modena e il dialogo e il confronto con il comune, i servizi sociali e i centri con attività similari è costante. «Negli anni, pur mantenendo la stessa organizzazione di base, il centro si è rinnovato – dice Francesca - Questo continuo cambiamento delle persone “addette ai lavori”, se da un lato è “fisiologico”, dato il continuo ricambio di persone dovuto alle scadenze dei progetti, dall'altro è certamente positivo per l'apporto che nuove persone, con il loro bagaglio personale fatto di cultura, mentalità, inclinazioni e passioni, possono dare, arricchendo un luogo già di per sé vario. Tutte queste esperienze personali portano idee nuove, punti di vista diversi ed esterni che possono fornire utili spunti di riflessione e concretizzarsi in nuove iniziative, così come in soluzioni di problemi e criticità che inevitabilmente si vengono a creare. Anche i ragazzi che frequentano il centro, ovviamente, si sono rinnovati. Innanzitutto c’è il ricambio generazionale, poi c'è chi ha smesso di frequentare, avendo trovato un' occupazione o semplicemente avendo seguito altre compagnie, chi invece è entrato a far parte del centro come volontario, educatore o peer educator». C’è sempre bisogno di nuovi volontari: per informazioni: pagina Facebook Circolo Alchemia. —
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