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«Basta promesse I nuovi poliziotti servono davvero al bene della città»

Carlo Gregori
«Basta promesse I nuovi poliziotti servono davvero al bene della città»

I sindacati rispondono all’annuncio del ministro Lamorgese «Non crediamo che ne arrivino 45, ne sono programmati 6»

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Carlo Gregori

«Manderemo uomini in più a Modena: adesso sono 350, ne arriverà una trentina in più, più 15 appartenenti ai ruoli tecnici».

Parola del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Una dichiarazione rispetto alla quale però i diretti interessati, cioè i sindacati che rappresentano i poliziotti, non fanno da subito salti di gioia. Con una vena di scetticismo, aspettano di vedere cosa succederà in luglio.

«Siamo delusi dal trattamento che ci ha riservato il ministro a Modena – spiega brevemente per il Sap Ottorino Orfello – la nostra lettera comune inviata prima del suo arrivo non ha avuto seguito. Non ci ha neppure ricevuti per ascoltare cosa avevamo da dire. Certo, in realtà sapeva già ed è evidente dal contenuto del suo discorso. Ma facciamo fatica a credere che arriveranno 45 agenti in più quando ne sono programmati 6. Ci chiediamo se ha parlato da ministro o da politico. Vigileremo».

Aggiunge Roberto Butelli per il Siulp: «Siamo contenti dell’attenzione dedicataci dal ministro però siamo scettici sul fatto che tutto questo nuovo personale, trenta agenti ordinari e quindici tecnici, possa arrivare nel giro di poco tempo. Mi spiego: in marzo il Ministero dell’Interno ha inviato ufficialmente i Piani di Potenziamento 2021-22. Per tutto il 2021 a Modena sono previsti in tutto solo 6 agenti per questura e commissariati, uno per la polfer, zero per la postale, zero per la stradale. Quindi si presume che questi trenta futuri agenti operativi saranno in quota per il 2022. Quindi un conto è ciò che scritto in modo ufficiale, un conto sono le parole del ministro durante una visita. Noi vigileremo attentamente su questa promessa. Detta così i 30 uomini potrebbero arrivare nell’arco di tre anni. Quindi a malapena colmerebbero i pensionamenti. Da gennaio a giugno di quest’anno vanno in pensione 9 agenti operativi. Può darsi che se i 30 arriveranno in due anni servano a coprire i pensionamenti».

Capitolo polizia giudiziaria, un settore delicato che oggi resterebbe in parte scoperto: «Andando in pensione molti ispettori e sovrintendenti che sono il personale più qualificato della questura, ben vengano gli operatori del ruolo tecnico, ma con tutto il rispetto a Modena servono operatori del ruolo ordinario. Più che operatori informatici e del settore medico, servono investigatori, agenti che controllano il territorio e chi gestisce l’ordine pubblico. Ci servono come il pane. Soprattutto dalle ultime notizie su indagini della Dia e della Squadra Mobile emerge che nuove realtà criminali sono radicate sul territorio e i problemi sono strutturali. Ecco perché noi insistiamo sul fatto che la questura di Modena possa essere elevata in fascia superiore».

Il ministro ne ha parlato. «Sì, ma ha fatto un accenno molto breve. Ha detto che si tratta di un provvedimento ministeriale. In realtà, serve un decreto del presidente della Repubblica, però da come l’ha detto sembra molto semplice. Se così, se basta un provvedimento ministeriale, che lo facciano. Dopo si tratterebbe di 60-70 ordinari più impiegati civili e mezzi. Una bella promozione ci darebbe l’energia per superare i problemi che abbiamo». —

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