Gazzetta di Modena

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piacentini, “vittime della strada”  

«Escalation di incidenti Servono più pattuglie in giro»

L’appello dell’associazione dopo le ultime tragedie  «Quest’anno si sono verificati dodici schianti mortali: la metà ha coinvolto motociclisti»

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«Serve un numero più alto di pattuglie su strada. Prima, durante la fase più acuta dell’emergenza Covid, se ne notavano di più, per i controlli di routine legati alla pandemia. Ora ne servirebbero altre. Sono utili e il numero di incidenti che si è verificato negli ultimi giorni lo dimostra».

Franco Piacentini dell’associazione famigliari vittime della strada ha le idee chiare: «Di pattuglie se ne vedono meno ora, eppure sulla strada si continua a morire – afferma – In più, con le riaperture delle ultime settimane, la gente ha voglia di prendere la moto e fare un giro o comunque di fare tutte quelle cose che non era possibile fare prima. La conseguenza è che ci sono più occasioni che in precedenza che si verifichino incidenti».

Piacentini ha annotato alcune osservazioni rispetto alle caratteristiche degli incidenti. «Ho registrato dodici mortali quest’anno in provincia: di questi, sei sono avvenuti in moto – dice il referente modenese dell’associazione che riunisce i famigliari delle vittime della strada – Ci fa capire che è necessaria una migliore regolazione del traffico. E bisogna insegnare a tutti coloro che occupano la strada quali sono le regole: servono più promemoria perché una serie di impatti come quella che si è verificata in provincia nei giorni scorsi vuol dire che si percorrono le strade con molta, troppa, leggerezza e invece la parola d’ordine dovrebbe essere prevenzione. È vero, ci sono dispositivi di protezione individuale anche in questo caso: le cinture di sicurezza, il casco, l’airbag, che riducono il danno, ma non è detto che lo evitino del tutto», conclude Piacentini. —

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