Gazzetta di Modena

Modena

il bilancio dell’iniziativa 

In tre giorni quasi 15mila contatti «Sfida per la giustizia trasparente»

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L’ultimo giorno del Festival della Giustizia Penale di Modena, evento online che ha raccolto nei tre giorni circa 15mila contatti e visualizzazioni nelle varie piattaforme in cui è stato trasmesso (tutte le sessioni sono a disposizione sul sito www.festivalgiustiziapenale.it), è stato contraddistinto da interventi di prestigio e dalla piece registrata all’ex campo di Fossoli sul processo ad Adolf Eichman. Il bilancio tocca in primis al direttore del comitato scientifico, il professor Luca Luparia Donati: «Il bilancio è veramente positivo, questa edizione era una grande sfida per noi e possiamo dire che le cose sono andate molto bene anche dal punto di vista delle visualizzazioni. Sono tante le sessioni di alto livello, penso a quello nel campo di concentramento di Fossoli, gli incontri di giustizia riparativa, la figlia di Aldo Moro… E poi gli ospiti internazionali. Sempre nell’ottica, che è la cifra stilistica del festival, di parlare alla cittadinanza tutta e non come fossimo un circolo di iniziati, come spesso è il mondo della giustizia che non riesce a farsi capire dai cittadini. Viviamo un momento delicatissimo anche nella fiducia tra i cittadini e la magistratura – insiste Luparia – e nessuno di noi può avere interesse che questa fiducia si incrini. Ma al di là delle riforme quello che conta è un’operazione culturale, riuscire a far diventare la giustizia trasparente e comprensibile a tutti. Ci sono meccanismi complessi che vanno spiegati per evitare reazioni, anche scomposte, da parte delle vittime». Guido Sola, presidente dell’associazione Festival della Giustizia Penale, chiosa: «L’iniziativa ha riscosso un grande successo, addirittura insperato con numeri importanti che ci fanno capire come la cittadinanza comprenda il progetto culturale del festival. Stiamo mettendo radici importanti tra Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo nel Frignano, i risultati di questo radicamento sono stati straordinari. Tra l’altro abbiamo avuto l’importante riconoscimento del Senato che ci ha fatti destinatari di una medaglia che ci riempie di orgoglio e ci fa capire che la strada è giusta». La chiusura è per Roberto Ricco, presidente della Camera Penale Carl’Alberto Perraux di Modena: «Il festival. Non è più una novità, i risultati ci hanno dato ragione e li vedremo crescere nelle prossime settimane. Questa modalità si sta stabilizzando con forme di collaborazione da parte di più soggetti che si sono coinvolti in questa iniziativa perché questi temi riguardano tutti ed è anche una grande occasione di crescita per l’avvocatura». —

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