Delitto ai Caraibi Confermato il carcere per Ilaria Benati
Il tribunale della libertà della Repubblica dominicana ha rigettato la richiesta di scarcerazione nei confronti dei tre imputati accusati a vario titolo del delitto di Claudia Lepore, la carpigiana ritrovata assassinata nel frigo della sua abitazione ai Caraibi, dove aveva deciso di trasferirsi nel 2009.
È soddisfazione dopo la decisione del tribunale per la difesa e per i familiari della vittima. Tale decisione suggerisce una certa solidità del quadro probatorio. È stata invece rigettata la richiesta di proroga del termine per l’espletamento delle indagini preliminari, che la Procura aveva chiesto di differire tra due mesi.
Il Tribunale ha dunque ordinato alla Procura di formulare il capo d’imputazione entro 15 giorni da oggi. «L’attività più delicata consisterà nel comprendere se il comparto probatorio sarà idoneo a sostenere l’accusa per quella che, inizialmente, poteva apparire l’ipotesi più difficile e dura da credere: che la povera Claudia Lepore sia stata “condannata a morte”, tra gli altri, dall’amica che - a distanza di qualche giorno - ne aveva denunciato la scomparsa. È ovviamente prematuro – riferiscono gli avvocati della famiglia Lepore, Enrico Aimi e Giulia Giusti – avanzare ipotesi in questo senso, non avendo, allo stato, ancora piena contezza del comparto probatorio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
