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L'istituto Meucci di Carpi, la prima scuola a idrogeno d'Italia

L'istituto Meucci di Carpi, la prima scuola a idrogeno d'Italia

La proposta progettuale è stata illustrata in Provincia, a Modena, e l'intervento fa parte del nuovo bando per i servizi energetici dell'ente, su 88 edifici di proprietà. Tra questi spicca dunque il Meucci, dove l'impianto sarà gestito nei prossimi sette anni dalla cooperativa Coopservice di Reggio Emilia: è lei, infatti, che si è aggiudicata il nuovo "Servizio Energia per gli Edifici della Provincia Di Modena", non solo quindi per il Meucci ma anche per palestre e altre strutture, da 25 milioni di euro.

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CARPI È il primo impianto di riscaldamento a idrogeno installato in un edificio scolastico in Italia: entrerà in funzione nella palestra dell'istituto tecnico commerciale statale Meucci di Carpi, nel modenese, ed è stato autoprodotto, grazie a un parco fotovoltaico ad hoc a fianco della scuola.

La proposta progettuale è stata illustrata  in Provincia, a Modena, e l'intervento fa parte del nuovo bando per i servizi energetici dell'ente, su 88 edifici di proprietà. Tra questi spicca dunque il Meucci, dove l'impianto sarà gestito nei prossimi sette anni dalla cooperativa Coopservice di Reggio Emilia: è lei, infatti, che si è aggiudicata il nuovo "Servizio Energia per gli Edifici della Provincia Di Modena", non solo quindi per il Meucci ma anche per palestre e altre strutture, da 25 milioni di euro.

L'avvio del nuovo riscaldamento è previsto una volta completato l'iter di approvazione del progetto nei prossimi mesi, insieme con Artea e i tecnici della Provincia. Per quanto riguarda l'immagazzinamento dell'idrogeno, si lavora a un sistema di stoccaggio realizzato attraverso l'utilizzo di bombole standard isolate termicamente che, è stato confermato oggi all'incontro in Provincia con i dirigenti scolastici, rappresentano "una tecnologia addirittura più sicura di quella utilizzata per gli impanti a gas metano, nonché ampiamente sperimentata in altri settori". L'intero impianto, fra l'altro, sarà mitigato da una struttura in lamiera striata e siepi, "così da potersi integrare con l'ambiente circostante".

Il progetto, inoltre, risulta in linea con quanto presentato dalla Commissione europea nella strategia per l'idrogeno, il programma nazionale che prevede uno sviluppo graduale del mercato in questione, usando l'idrogeno blu (da gas metano o carbone) nel breve-medio termine per far nascere e sviluppare una filiera che porti, entro il 2050, alla produzione di idrogeno verde, quello da fonti rinnovabili. Secondo il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei, il nuovo investimento a Carpi è "il primo passo concreto nel nostro territorio verso la riconversione dell'energia negli edifici pubblici: abbiamo intuito alcuni anni fa che la riconversione energetica sarebbe stata un'esigenza per tutti, oggi siamo gli apripista in Italia nel riscaldamento a idrogeno delle scuole. Il fatto poi che l'energia necessaria alla produzione di idrogeno venga prodotta da un impianto fotovoltaico rende il progetto pienamente sostenibile".

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