Nuovo polo per l’infanzia e lavori alla torre acquedotto
Sono due degli investimenti previsti dalla variante del Bilancio preventivo Recupero della casa di Villa Gandini e riqualificazone del parco delle tre fontane
Stefania Piscitello
formigine. Un nuovo polo per l’infanzia a Casinalbo, la riqualificazione della torre dell’acquedotto e del parco delle tre fontane e il recupero della “casa del custode” di Villa Gandini. Tre nuovi interventi che sono stati inseriti nel programma del piano investimenti dopo l’approvazione della variazione del bilancio preventivo 2021-2023 in consiglio comunale a Formigine. Il totale dei nuovi investimenti inseriti dalla variazione si aggira intorno ai 4,6 milioni di euro, a cui aggiungere 500mila euro di nuove manutenzioni sul territorio e altri 160mila euro per interventi sul torrente Taglio. Inoltre la variazione introduce nuove spese correnti destinate ai servizi, per circa 600mila euro. Il progetto più corposo, da 2,4 milioni di euro, è quello della realizzazione del polo per l’infanzia 0-6 anni a Casinalbo, la “nuova Prampolini”: «Abbiamo già presentato il progetto al Ministero nella speranza di ottenere fondi», spiega il sindaco di Formigine Maria Costi. «Questa scuola andrebbe a sostituire le attuali “Prampolini”, diventando sia un asilo nido che una materna realizzata seguendo criteri innovativi». La speranza di Costi è quella di inaugurare personalmente la “nuova Prampolini”, che sorgerà in via Erri Billò, entro la fine del mandato. Se per i bambini è pensata la nuova scuola, nel piano degli investimenti si pensa anche ai ragazzi, con 1,2 milioni di euro per il recupero di un edificio nella corte di Villa Gandini. «Si tratta dell’ultimo edificio un po’ diroccato, all’interno del parco di Villa Gandini, che veniva chiamato “casa del custode”», prosegue il sindaco. L’idea sarebbe quella di realizzare uno spazio per i giovani, un centro culturale e di innovazione: «Questo progetto richiederà tempo, per questo mi piacerebbe anche coinvolgere i ragazzi chiedendo il loro contribuito e le loro idee per la realizzazione di uno spazio che si adatti alle loro esigenze». Per la “casa del custode” verrà presentato il 4 giugno il progetto al Ministero per la ricerca di finanziamenti, così come si farà per la rigenerazione della torre dell’acquedotto e del parco delle tre fontane, vicino alle ex-Carducci, nell’area dove sorgerà il “Dopo di noi”. Per quest’ultimo intervento inserito nel piano investimenti si parla di un milione di euro. «Il parco delle tre fontane – spiega il sindaco – è chiuso da almeno cinquant’anni, perché non era più frequentabile. Sarebbe bello poterlo riaprire per restituirlo alla cittadinanza». Certo, i tempi non saranno brevi: «Però contiamo di riuscirci – aggiunge – il piano di rigenerazione è inserito anche all’interno del progetto di Rock no War». L’intervento prevede in pratica il recupero storico del parco e dell’acquedotto che, come spiega il primo cittadino, sono sotto il vincolo della Soprintendenza: anche per questo il parco è rimasto chiuso tanti anni. —
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