Ora l’avvocato è on line Un clic sul computer e arriva la consulenza
Serena Arbizzi
Le consulenze legali sbarcano on line: ora è possibile prenotare in videoconferenza un appuntamento con l’avvocato per approfondire il proprio caso e ricevere consigli utili. L’aumento delle separazioni generato dal lockdown prolungato non si ferma: lo scorso anno, secondo l’associazione nazionale dei divorzisti italiani si è registrata un’impennata di oltre il 60 per cento rispetto al 2019. Una buona fetta delle separazioni è stata generata da infedeltà coniugale, carnale o virtuale. L’avvocatessa carpigiana Alessandra Selmi, tra le più note divorziste d’Italia, ha inaugurato un portale internet dove prenotare consulenze on line in materia. Un’iniziativa nata in seguito alle crescenti richieste di consulenze in videoconferenza sul diritto di famiglia da parte di uomini e donne. La consulenza ha durata di un’ora, al prezzo di 78 euro, sul sito www.avvocatoselmi.it e si possono affrontare su Skype i temi più svariate come: crisi di coppia, scioglimento della convivenza, separazione, divorzio, affidamento dei figli e loro mantenimento, per citare qualche esempio.
«Da sempre due sono i grandi momenti di crisi della coppia: le vacanze estive e il Natale – spiega l’avvocatessa Selmi - è facile che a settembre si presentino persone con l’intenzione di porre fine al matrimonio. Ad agosto dello scorso anno ho iniziato a fare consulenze via Skype al mare, prestando consulenze, alcune di carattere solo informativo e altre a chi, in seguito, ha deciso di affidarmi la sua pratica per mantenere l’intento iniziale. Molto spesso, durante le vacanze non si sopporta il dover condividere pranzi, cene e raduni più in generale. Molte coppie vivono ciò con grande sofferenza». L’idea delle consulenze on line in agosto ha riscosso entusiasmo: «Per la prima volta ho lavorato anche dal mare, creando un format. Ho contattato il mio provider, Sandro D'Addese di Carpinet, e io ho creato un canale di e-commerce per consulenze on line», aggiunge Selmi.
Un altro periodo in cui la coppia è sotto pressione si è rivelato la quarantena, «divenuta motivo di litigi per coppie che avevano già incrinature nel rapporto, ma riuscivano ad andare avanti perché si vedevano fugacemente al mattino e alla sera – conferma l’avvocatessa - L'essere rinchiusi in spazi ristretti mette a dura prova il fisico e le spirito, ma se una coppia è complice resiste. A complicare la vita delle famiglie c’è poi la Dad, che ha imposto la dotazione di attrezzature informatiche, peraltro lievitate di prezzo».
Il tema della coppia e il suo risvolto giudiziario richiede grande empatia e aplomb e, in caso di separazione da tradimento, conviene rivolgersi a un legale per capire cosa possa costituire o meno una prova efficace. «Ora è molto semplice reperire in commercio strumenti dotati di una telecamera nascosta – prosegue l’avvocatessa - In questo modo puoi sapere con chi il partner si vede, dove e a che ora, ma non si può usare la registrazione in tribunale come mezzo di prova. Serve grande aplomb nel trattare la materia, perché la fine di un rapporto sentimentale o la sua crisi sono tra i periodi più difficili della vita – rimarca Selmi - Il diritto di famiglia, inoltre, subisce continue modifiche, bisogna rimanere molto aggiornati».
Alla legale sono arrivate richieste di consulenze on line anche fuori città. «Si tratta di uno strumento efficace anche perché per alcune persone accedere allo studio dell'avvocato è un problema – sottolinea Alessandra – A volte lo è dal punto di vista emotivo, altre perché non si vuole far sapere che si stanno informando». —
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