App per segnalazioni rapide contro i raid delle baby gang
Con “YouPol” si possono inviare foto o video di situazioni critiche che sono agganciate subito dagli agenti della Questura con la garanzia di anonimato
C’è una app che può aiutare contro bullismo e baby gang, garantendo l’anonimato. Si chiama YouPol, ed è il nuovo strumento (per Android e iPhone) che la Polizia di Stato mette a disposizione per gli ambiti più delicati dove spesso c’è difficoltà a segnalare, per l’età dei coinvolti o per mille altri motivi, ma dove è altrettanto importante stroncare dinamiche che possono divenire sempre più pericolose.
La “Giornata internazionale dei bambini scomparsi” è servita a fare il punto più in generale sulle questioni giovanili ieri mattina nel punto informativo allestito in piazza Mazzini di fronte alla via Emilia: il dirigente della Squadra Volante Salvatore Di Cristofaro, il commissario Maria Rosaria Giannotta e l’ispettore superiore della Postale Marco Ferrari hanno dato a ragazzi e adulti tutte le informazioni utili su come muoversi, con l’ausilio di efficaci depliant. Si sono fermati genitori, nonni, ma anche due classi di seconda superiore, mostrando molto interesse per i temi trattati. A partire ovviamente da quello delle scomparse: in Italia nel 2020 sono stati 7.672 i minori di cui si sono perse le tracce, la maggior parte tra i 14 e i 17 anni, e nel 71,8% dei casi stranieri. Solo il 43,3% è stato ritrovato.
«La prima raccomandazione è di non tardare a dare l’allarme – ha sottolineato Ferrari – se non si sa dov’è il ragazzo o la ragazza, mai lasciare passare una notte senza rientro».
Ma appunto, si è parlato anche di altre dinamiche critiche che coinvolgono i giovani e a Modena, dopo l’allarme baby gang delle settimane scorse, in particolare di bullismo e cyberbullismo, risse, teppismo, droga, sexting e altre devianze del web. Facendo prima di tutto passare il messaggio che la Polizia di Stato, col suo motto “essercisempre”, è la parte amica a cui potersi rivolgere in qualsiasi situazione.
Per favorire in particolare la segnalazione di risse e raid da baby gang, ecco la app YouPol, dal funzionamento immediato: il ragazzo testimone di qualcosa di sbagliato, basta che faccia una semplice foto (o un video, se crede) e caricarla sulla app: automaticamente viene agganciata la Questura più vicina e la segnalazione arriva in tempo reale agli agenti, che possono così intervenire in tempi rapidissimi. Ovviamente è possibile anche mandare il classico messaggio, e dire chi si è, se si vuole farlo. Altrimenti l’anonimato è garantito. Poi, per rimanere sempre nel canale web, ci sono i siti: www.poliziadistato.it, www.commissariatodips.it per la Postale e www.carabinieri.it, oltre ai canali social delle polizie locali. Dagli agenti, la raccomandazione ai genitori di attenzione sui fattori spia: cambiamenti comportamentali, di rendimento a scuola e nei vestiti. —
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