Gazzetta di Modena

Modena

Ecco Cambrino: «Voglio una polizia in mezzo alla gente e collaborativa»

Daniele Montanari
Ecco Cambrino: «Voglio una polizia in mezzo alla gente e collaborativa»

Il nuovo comandante della Locale si insedia in via Galilei puntando su dialogo, coesione e innovazione tecnologica

3 MINUTI DI LETTURA





Daniele Montanari

Guarda a una Polizia locale tra la gente e per la gente, con un forte spirito di appartenenza, il nuovo comandante Roberto Riva Cambrino, che ieri mattina, in occasione del 161° anniversario della nascita del Corpo a Modena, si è insediato ufficialmente. Ha ricevuto il testimone da Valeria Meloncelli, diventata direttore generale del Comune, con tanto di ironico “passaggio della campanella”.

Non solo una cerimonia, ma un momento di contenuti, in cui la nuova guida ha trasmesso le sue linee guida. «Il bene che può fare un comandante è relativo se non lo fa con il proprio Corpo, in sintonia con l’amministrazione e con la città: senza questo non si può fare nulla – ha sottolineato Cambrino – i valori del rispetto e della legalità vanno condivisi, non imposti: sarebbe il fallimento se diventassimo un orto chiuso che non dialoga con nessuno. Il nostro contributo come polizia locale deve essere vicino alla gente: il nostro spirito di servizio e di difesa della legalità si deve coniugare con una grande capacità di dialogo e ascolto».

Ma questo deve partire dall’esempio, dall’incarnazione dei valori «che sono stati di qualcuno prima di noi e che vogliamo passare integralmente a chi verrà dopo di noi. Vestendoci come ci vestiamo – ha rimarcato – diciamo a tutto il mondo quello che siamo e che dobbiamo testimoniare, onorando l’impegno preso».

Approccio dunque nel segno del massimo rispetto per la realtà incontrata: «Vengo con molta umiltà e altrettanta voglia di fare bene – ha detto – sono orgoglioso di appartenere a un Corpo che sotto il comando della Meloncelli ha fatto molto bene: cercherò di accrescere questo patrimonio con tutto l’impegno che spero di aver dimostrato nei comandi in cui ho prestato servizio». È il terzo comando questo per Cambrino, che è alla dirigenza da dieci anni. Il primo approccio con la città (è in forze dal 17 maggio) è stato molto positivo: «Mi avete accolto in modo affettuoso, penso che Modena sia una città legittimamente esigente e ambiziosa: non solo fa tanto, ma vuole un ritorno e vuole fare meglio». E anche il suo obiettivo programmatico è fare di più: «Non penso solo all’incremento di organico, che pure è necessario, ma anche a un incremento qualitativo sfruttando al meglio le nuove tecnologie».

il sindaco

«Con il comandante Cambrino abbiamo già fatto il punto su molte questioni di particolare rilievo – ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – temi e indirizzi sviluppati nell’ambito del Patto per Modena sicura insieme alla comandante Meloncelli, che ringrazio insieme alle altre forze dell’ordine». Tra le linee strategiche, il contrasto allo spaccio anche grazie alla nuova Unità cinofila e, a fronte dell’allarme baby gang, gli interventi integrati per la prevenzione della devianza giovanile che da alcuni mesi contano anche sull’educativa di strada. Ribadito l’ampliamento della videosorveglianza (che ha già superato le 300 telecamere) «che quest’anno interesserà anche la zona Torrazzi, Modena est, via Fabriani e piazza Mazzini, oltre all’area nord del Programma Periferie e al completamento dell’intervento in zona Sud». Il Corpo potrà contare su un aumento di organico «che porterà a 226 unità nel corso del 2021». E sulla collaborazione di 88 gruppi di Controllo di Vicinato.

GLI ENCOMI

Nell’occasione, sono stati consegnati elogi ed encomi agli agenti che si sono distinti nel 2020 per circostanze in cui sono andati al di là del dovere. Elogi scritti dal comandante per l’assistente capo Matteo Tacconi e gli agenti Brenda Bonetti, Alessandra Venturini e Serena Mangino, che dopo aver rintracciato un anziano che vagava di notte per la città, infreddolito e smarrito, lo hanno riaccompagnato ai familiari che ne avevano denunciato la scomparsa. Encomio invece da parte del sindaco per l’assistente Gianluca De Simone e Walid Mezgaoui per aver individuato, a partire da un controllo stradale che ha portato al rinvenimento di un coltello, una persona segnalata per accertata radicalizzazione al terrorismo islamico, immediatamente espulsa.—

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google