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presentazione ufficiale, sarà la prima in italia 

Meucci, palestra scaldata a idrogeno

Saverio Cioce
Meucci, palestra scaldata a idrogeno

L’impianto è il fiore all’occhiello di un appalto da 20 milioni, a Coopservice 88 istituti per gestire energia e manutenzione

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Saverio Cioce

La prima scuola alimentata a idrogeno in Italia? Il primato va al Meucci di Carpi e lo slogan è di sicuro effetto.

A ben guardare però la piccola caldaia da 34 kw, di fabbricazione olandese e che affianca la ben più robusta caldaia a metano che riscalda la palestra, ha un importanza ben maggiore del risparmio energetico che riesce a fornire all’istituto.

Il nuovo impianto infatti dovrebbe fare il paio con la futuribile area di servizio in grado di alimentare a idrogeno le auto sull’Autobrennero. Quanto costerà dunque l’impianto del Meucci e che installazione si porterà dietro? In tutto 250 mila euro, con i pannelli solari sul tetto del Meucci offerti dalla ditta che realizzerà l’impianto.

«Il vantaggio sarà doppio - spiega l’architetto Francesco Ferrari, dello studio Artea di Roma che ha realizzato il progetto - Si tratterà di un impianto di produzione di idrogeno a impatto ambientale uguale a zero. Infatti l’energia elettrica necessaria a ottenere idrogeno viene realizzata integralmente dai pannelli solari sul tetto. L’elettrolizzatore poi fa il resto».

L’impianto di Carpi fa parte di un’operazione finanziaria e gestionale di portata provinciale, com’è stato spiegato ieri dal presidente Tomei. «È il primo passo nel nostro territorio verso la riconversione dell’energia negli edifici pubblici - ha commentato - Col nuovo bando tutti gli istituti superiori saranno più ecosostenibili».

In effetti il pacchetto energia degli 88 istituti in carico alla Provincia di Modena vengono consegnati in gestione alla Coopservice che ha vinto la gara d’appalto per 20 milioni di euro circa.

In cambio la cooperativa reggiana dovrà occuparsi per sette anni della gestione energetica, della manutenzione ordinaria e di quella straordinaria. Per una dozzina di scuole superiori ci saranno interventi di risparmio energetico, dai cappotti isolanti all’esterno (al Calvi e al Morandi di Finale) ai nuovi led per l’illuminazione nella palestra del Fermi di Modena, al Vallauri di Carpi, al Corni e al Selmi di Modena. Rifatto pure l’impianto di distribuzione delle linee termiche a Carpi (Vallauri, Fanti, L.da Vinci) e a Modena (al Wiligelmo, Cattaneo e Corni). «In 12 istituti - puntualizza Elena Castellini, area manager Energia per Coopservice - saranno installate le valvole termostatiche sui termosifoni con una gabbia di protezione. In ogni caso non si potranno manomettere e non servirebbe a niente perchè tutti gli impianti di riscaldamento saranno governati da remoto».

Il vantaggio per la Provincia? A fronte di una spesa per questi interventi di 100 mila euro all’anno per sette anni avrà un risparmio di 240 mila euro di minori spese all’anno (1.5 milioni in sette anni) e soprattutto avrà aiutato l’ambiente con un minore utilizzo di petrolio pari a 385 tonnellate equivalenti di petrolio. —

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