Modena. Il jazz alla scuola Mattarella conquista i giovanissimi
È andata in scena in diretta streaming sul sito dell’IC3 di Modena, “Il Jazz va a scuola… dal palco” presso il multimediale “Spazio Leo” della scuola “Mattarella”. Un’altra importante iniziativa finalizzata a promuovere la musica jazz tra i ragazzi .
MODENA È andata in scena in diretta streaming sul sito dell’IC3 di Modena, “Il Jazz va a scuola… dal palco” presso il multimediale “Spazio Leo” della scuola “Mattarella”. Un’altra importante iniziativa finalizzata a promuovere la musica jazz tra i ragazzi . Una vera e propria “jazz lab”, ovvero lezione spettacolo, per dimostrare ai ragazzi la bellezza dell’improvvisazione musicale tenuta dal maestro Achille Succi e dalla band tutta made in Modena e provincia, con la quale sta tenendo un percorso laboratoriale di un anno, composta da Manuel Caliumi, Giulio Stermieri, Simone di Benedetto, e Giacomo Garzeli.
«L’idea di promuovere la musica Jazz nella scuola - spiega il dirigente dell'I C3 Daniele Barca, è iniziata due anni fa quando abbiamo aderito all’associazione nazionale “Il Jazz va a scuola” che dal 2019 si pone la finalità di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare il linguaggio del jazz e le pratiche dell’improvvisazione e dell’invenzione, nelle scuole e all’interno delle programmazioni artistiche di festival e jazz club attraverso la creazione di spazi educational».
«L’intento di questa azione – prosegue il dirigente- è costruire una rete che metta in connessione le realtà operanti nel panorama nazionale e noi ci siamo avvalsi dell’aiuto degli Amici del Jazz, associazione modenese molto attiva sul territorio che per il secondo anno ha collaborato con noi».
L’associazione modenese Amici del Jazz che ha sede presso il singolare locale Abate Road, accanto alla stazione ferroviaria della città, da sempre promuove laboratori finalizzati alla divulgazione di questo genere musicale e anche quest’anno, si è dimostrata ben felice di collaborare.
«Noi, Amici del Jazz, lavoriamo con i giovani musicisti della zona e non solo - spiega Giulio Vannini presidente dell'associazione - e con loro abbiamo abbracciato questo progetto delle Mattarella proponendo quest’anno il maestro Achille Succi, docente del conservatorio di Pesaro e musicista di Siena Jazz che sta lavorando con un gruppo di giovani musicisti di Nonantola nel coordinamento e nella creazione di un repertorio. In particolare oggi ne è stato creato uno idoneo per avvicinare le giovanissime generazioni alla musica. Il progetto con i musicisti modenesi dura tutto un anno e in questo particolare momento, in cui sono tornate possibili le attività in presenza, si stanno portando avanti alcuni interventi nelle scuole come quello di stamattina qui alle Mattarella».
L’interesse dei ragazzi riguardo a questa attività è confermato dall’insegnante di musica Lucio Diegoli: «Quando gli alunni partecipano a queste lezioni spettacolo dal vivo ne rimangono particolarmente affascinati. Anche se il Jazz è un genere musicale molto lontano da loro, questo lo si sa bene. In realtà però, la possibilità che dà di improvvisare con gli strumenti cattura molto la loro attenzione e stimola la loro curiosità inducendoli poi a farmi domande. È già capitato che invogli anche qualcuno di loro a provare a cimentarsi nello studio della musica. Inoltre dal punto di vista culturale la storia del Jazz si lega a fatti e situazioni di taratura nazionale e internazionale che, soprattutto negli alunni che frequentano l’ultimo anno di scuola secondari di primo grado, aiuta a fare collegamenti interdisciplinari».
L'evento delle Mattarella, peraltro andato in scena in concomitanza in altre scuole d' Italia che hanno aderito alla rete de "Il Jazz va a scuola" proprio nel giorno del Jazz Day , che quest'anno si è ritardato al 24 maggio, causa pandemia, è stata anche l'occasione per far sperimentare ad alcuni ragazzi appassionati di video e strumentazioni multimediali, l'organizzazione e la regia di una diretta streaming.
«Sul tavolo della regia - conclude il dirigente Barca- per la prima volta abbiamo fatto sedere accanto ai nostri tecnici, gli alunni che hanno sperimentato e partecipato attivamente alla messa in rete di tutta la lezione spettacolo con molta serietà e precisione, dimostrando ottime capacità di problem solving che inevitabilmente accadono quando si è in diretta. Le riprese, invece ci ha tenuto a farle un nostro ex alunno che ha visto nascere il nostro Spazio Leo e non appena può chiede di essere coinvolto nelle nostre attività come volontario». —
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