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Modena. La Casa di Fausta non si ferma: in corsa per la vita

Gabriele Farina
Modena. La Casa di Fausta non si ferma: in corsa per la vita

La Casa di Fausta accelera e si mette “In corsa per la vita”. Cinquecentocinquanta magliette a firma di “Matitaccia” forniranno nuovo carburante per la sede di via Campi. Da cinque anni la struttura ospita gratuitamente piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie.

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MODENA La Casa di Fausta accelera e si mette “In corsa per la vita”. Cinquecentocinquanta magliette a firma di “Matitaccia” forniranno nuovo carburante per la sede di via Campi. Da cinque anni la struttura ospita gratuitamente piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie.

Dall’inaugurazione a oggi l’offerta è aumentata. «Non si pongono limiti davanti ai bisogni», riconosce Erio Bagni, presidente di Aseop (l’associazione “madre” della Casa). La disponibilità dei dodici appartamenti si è dunque estesa a tutti i pazienti (e familiari) del reparto materno-infantile del Policlinico. «Abbiamo ospitato mamme con gravidanze a rischio - aggiunge Bagni - in particolare provenienti dall’Appennino. Hanno portato a termine la gravidanza senza inghippi di percorso».


La novità allo studio nel breve periodo riguarda i giovani adulti. Nuove risorse per l’associazione saranno destinate grazie alla vendita delle magliette, promosse da Afffarefatto. «Siamo a sostegno di Aseop da sei anni - ricorda Massimiliano Sacchi, socio dell’attività insieme a Paolo Turrini - La gente ci dona oggetti e noi li vendiamo, poi il ricavato (tolte le spese di logistica e di gestione) va sempre ad Aseop. Con la maglietta cerchiamo di fare un grosso passo avanti».


Di passi avanti ne ha compiuti la «casa lontana da casa», come la definisce il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Nel 2016 (anno dell’inaugurazione) era stato il medico statunitense Patch Adams a distribuire sorrisi come se fossero coriandoli. Con il passare degli anni i progetti e le iniziative solidali si sono moltiplicate fino alla maglietta “In corsa per la vita”. «Negli ultimi cinque anni abbiamo ospitato più di duecento famiglie - riprende Bagni - mettendo a disposizione una casa in cui la mamma può accudire il proprio bambino non troppo distante dal Policlinico. Le attività nel day hospital hanno permesso di condurre una vita normale, pur con terapie complesse: parliamo di tumori dei bambini».

Una parola sintetizza l’impegno svolto da Aseop: accoglienza. «Noi siamo genitori - aggiunge il presidente - e riteniamo che l’accoglienza sia parte della terapia. Non è sufficiente avere una buona struttura, buoni medici e bravi infermieri. C’è bisogno di avere un clima di familiarità intorno e l’accoglienza è fondamentale». Le magliette sono acquistabili sul sito di Affarefatto. Il testimonial dell’iniziativa è il pilota sassolese di Gran Turismo Andrea Bertolini, punto di riferimento della Ferrari. Bertolini svela di aver tenuto come "talismano" la maglia solidale nella gara francese di classe Pro-Am a Nevers-Magny Cours. Il pilota è salito sul gradino più alto del podio con il compagno di scuderia (AF Corse) Louis Machiels. «La Casa di Fausta è un’eccellenza - il tributo del pilota - e Aseop è un gruppo importante che compie tante buone azioni per le famiglie, specialmente per i bambini. L’iniziativa della maglietta è bellissima».

Bertolini e Bagni duettano in una sfida di metafore sportive. «Occorre gettare il cuore oltre l’ostacolo - lo stimolo del presidente Aseop - ma senza cuore poi non si può vivere. Occorre quindi superare l’ostacolo per andare a riprendere il cuore». «Avere un obiettivo fa sempre alzare l’asticella - riconosce il pilota - Per questo è sempre giusto darsi obiettivi importanti: volere è potere. Dobbiamo vendere tante magliette per far sì che la Casa di Fausta cresca. Non diamoci limiti, facciamo tutto il possibile».


Nel duetto non mancano i ringraziamenti, partendo a Giorgio Serra (in arte “Matitaccia”), l’autore del disegno sul fronte della maglietta. Nel retro l’autografo del pilota con alcune tappe conquistate in carriera. «Il pilota è il finalizzatore del lavoro - sottolinea Bertolini - mentre Aseop è una squadra che lavora e ha raggiunto molte più vittorie».


Bagni coglie la scia dei complimenti e torna ad accelerare. «Siamo forti perché non siamo soli - rimarca il presidente di Aseop - Nella Casa abbiamo ospitato un ex ministro della Salute, che ha riconosciuto come la nostra associazione abbia creato una struttura d’eccellenza. Abbiamo ospitato gratuitamente circa duecentocinquanta famiglie in cinque anni e nessuno ha mai pagato un euro. Svolgiamo un servizio gratuito oppure non sarebbe un’ospitalità, ma un business». —
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