Gazzetta di Modena

Modena

Cermis 1976 

Si accavallarono le funi morirono 42 sciatori

Si accavallarono le funi morirono 42 sciatori

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Era il 9 marzo del 1976 quando la cabina rossa numero 1 carica di sciatori si bloccò. In quel caso la fune traente dell’impianto si era accavallata a quella portante. Il manovratore, senza patente, chiamò chiedendo cosa fare e gli venne risposto “portala giù”. Lui la fece ripartire, la fune traente segò quella portante e la cabina precipitò. A Cavalese nel Trentino, sulla funivia del Cermis, ci furono 42 morti e una sola superstite, Alessandra Piovesana, aveva 14 anni. Fu salvata dai corpi degli altri passeggeri. Nel primo dei due processi seguiti al disastro del Cermis (da non confondere con quello del 3 febbraio 1998 quando un aereo militare statunitense tranciò il cavo) il manovratore venne condannato a tre anni di reclusione che, si scoprì, era senza il patentino. Dopo la riapertura dell’inchiesta, quando emerse che l’ordine alla manovra gli era stato dato per telefono dal caposervizio di turno, ci fu una seconda condanna. Per entrambi l’accusa fu di omicidio colposo. Il macchinista, morto nel 1998, ogni anno chiamava i giornali per ricordare loro di non perdere memoria di quella tragedia. —

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