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Tutti d’accordo: va costruita un’alternativa alla Via Emilia

Alberto Poppi

Documento di Pd, Lega e la lista Liberi di Scegliere per sollecitare una strada di collegamento a Modena. Chiesto il sostegno anche della Regione

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Alberto Poppi

CASTELFRANCO. Tutti d’accordo: c’è bisogno di una alternativa alla Via Emilia nel tratto tra Castelfranco e Modena e non solo. Una sollecitazione unanime in una mozione congiunta promossa da Lega, lista Liberi di Scegliere e Pd affinché la Giunta apra, con la massima urgenza e con il supporto attivo della Regione, un tavolo tecnico-politico con la Provincia e i Comuni coinvolti, predisponendo la soluzione progettuale più appropriata in materia di viabilità alternativa, sicura ed efficiente, che colleghi al capoluogo. E chiedere l’inserimento dell’opera all’interno di programmi di finanziamento predisposti dall’Ue o dal Governo. «Concordiamo sulla necessità di individuare un percorso alternativo, ma non sostitutivo alla Via Emilia, che presenti tutte le caratteristiche per essere un’opera di importanza strategica per la viabilità di tutta la zona est del capoluogo», precisano i promotori. Alla giunta i consiglieri di Lega, Liberi di Scegliere e Pd chiedono di agevolare il ricorso anche a fondi ulteriori rispetto, ad esempio, a quanto reso noto da Tomei, presidente della Provincia, che ha informato il Consiglio Provinciale di avere avuto già diversi incontri con Anas e Regione, discutendo le prospettive della SS9. La Provincia ha presentato diverse indicazioni che Anas e Regione dovrebbero inserire nel piano quinquennale che sarà approvato a breve. La mozione presentata da Cristina Girotti Zirotti (Lega), Modesto Amicucci ed Enrico Fantuzzi (Liberi di scegliere), Giovanni Marrone (Pd) prende le mosse dalle note difficoltà che affliggono la mobilità da Castelfranco verso Modena, lungo la via Emilia, acuite in caso di situazioni di emergenza-urgenza sanitaria. «Già più di dieci anni fa – proseguono – era stata avviata una riflessione politica sull’individuazione di un percorso alternativo, ma non sostitutivo della Via Emilia, e nel frattempo la situazione per chi, per ragioni di lavoro o studio, si deve recare a Modena si è costantemente misurata con lunghi congestionamenti, soprattutto nelle ore di punta». Nella proposta del Piano Regionale dei Trasporti 2025 è espressamente previsto che “ulteriori varianti alla via Emilia in corrispondenza di centri abitati potranno essere valutate alla luce di studi che ne evidenzino l’efficacia, la coerenza con gli obiettivi definiti e la fattibilità tecnico–economica. Tra questi interventi potrà essere valutato un collegamento tra il casello della A1 Modena Sud e la tangenziale di Castelfranco”. Lega e Pd anche in Regione hanno presentato congiuntamente una risoluzione tesa a raggiungere lo stesso obiettivo e anche il Consiglio dell’Unione del Sorbara ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che prevede di sostenere la candidature di un progetto di viabilità alternativa alla Via Emilia, sicura ed efficiente, che colleghi Castelfranco a Modena, per essere inserito all’interno di programmi di finanziamento predisposti dall’Ue o dal governo. —

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