Gazzetta di Modena

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elementari e medie 

Le scuole sassolesi dicono no al prolungamento dell’anno

Alfonso Scibona

Nei prossimi giorni incontro tra i 4 istituti comprensivi e l’assessore Ruini Ma possibile organizzazione dei centri estivi per il “recupero” di alunni in difficoltà 

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Alfonso Scibona

Sassuolo, con ogni probabilità, non avrà nessuna scuola che prolungherà la durata dell'anno scolastico oltre la fine programmata dell'anno scolastico per il recupero dei crediti scolastici. I segnali sono forti e chiari con la stragrande maggioranza del corpo docenti che non ha nessuna intenzione di andare oltre il 30 giugno, data dalla quale scattano le ferie fino al 31 agosto. Diverso il discorso riguardante i centri estivi nelle scuole private oppure nei centri sportivi e parrocchiali. Il prolungamento dell’anno scolastico è una possibilità realizzabile attraverso il patto di comunità che, come ha detto il ministro della Pubblica Istruzione, Patrizio Bianchi, andrebbe nella direzione di “organizzare l'orientamento ed il recupero per coloro che in questo anno scolastico, per tanti motivi, sono rimasti indietro sul programma del proprio corso di studi”. A questo proposito il governo ha stanziato 150 milioni di euro per le necessità che venissero riscontrate sulla fattibilità anche se non si tratta di bonus per i docenti che decidessero di accettare. A Sassuolo tutto questo dovrebbe riguardare in particolare gli istituti comprensivi, con elementari e medie. Proprio da queste scuole arriva il no. Ci sarà una conferma nei prossimi giorni, dopo un incontro che l'amministrazione comunale, nella persona dell'assessore alla pubblica istruzione Corrado Ruini, avrà con i dirigenti dei 4 comprensivi. «Non è possibile obbligare nessuno – ha chiarito l'assessore - ma per le necessità delle famiglie l'amministrazione comunale ha già preso decisioni importanti come quella di incentivare i Centri Estivi, alcuni dei quali potrebbero essere organizzati proprio nelle scuole. In attesa di eventuali disponibilità da parte di qualche scuola quindi, coloro che già nel prossimo mese di giugno avranno bisogno di trovare posto ai propri figli potranno rivolgersi ad una delle istituzioni, parrocchiali o sportive (tra cui il centro sportivo Cà Marta, lo Sporting club, la parrocchia Madonna di Sotto), che lo scorso anno avevano organizzato questi periodi, a tranche di settimana singole rinnovabili e che si stanno già proponendo per giugno con conclusione dei progetti dopo tre, quattro ma anche 8 settimane». E l'intendimento del governo sul recupero di debiti formativi e simili? Certamente all'interno dei centri estivi comunali non ci sono attività aggiuntive utili a quanto aveva ipotizzato il ministro Bianchi “per dare seguito a questo anno scolastico”. Ma Sassuolo ha sempre saputo dare risposte alle richieste delle famiglie per la collocazione dei figli fino a quando non scattano le ferie aziendali: e accadrà anche quest'anno. —



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