Nuovi spazi da recuperare Il Campus biomedico sarà demolito e ricostruito
Il rettore Porro ha annunciato lo studio approvato dal Cda La struttura avrà 1300 posti in aula e laboratori moderni
le sedi del futuro
Tra i temi affrontati ieri dal rettore Carlo Adolfo Porro nel suo intervento, in occasione dell’inaugurazione dell’845esimo anno accademico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, c’è quello della carenza di spazi, uno “storico” problema di un Ateneo che negli ultimi anni è arrivato a sfiorare i 30mila iscritti. Per il 2021, Unimore è riuscita a recuperare «ampie porzioni dello stabile ristrutturato del Seminario vescovile di Reggio Emilia, le cui aule sono attualmente in via di allestimento e, dal prossimo semestre, metteranno a disposizione di docenti, studenti e studentesse oltre 1.200 posti in un edificio funzionale e adiacente al centro storico. Contemporaneamente, è in fase di dismissione una struttura obsoleta ed energeticamente inefficiente in via Fogliani».
Il rettore ha quindi fatto sapere che «il Consiglio di amministrazione ha approvato negli ultimi mesi lo studio di due nuovi interventi di grande rilievo, il primo relativo al Campus biomedico di Modena, e il secondo al Campus San Lazzaro di Reggio. L’attuale edificio degli Istituti biomedici a Modena - ha aggiunto il professor Porro - la cui costruzione risale ad inizio degli anni ‘60 del secolo scorso, verrà demolito e ricostruito come edificio a energia quasi zero nella sede dell’ex-Chimica, dotandolo di un involucro a elevate prestazioni termiche invernali ed estive. L’edificio verrà dotato di un impianto di climatizzazione estiva e invernale a pompa di calore, nonché di pannelli fotovoltaici sulle porzioni della copertura allo scopo utilizzabili».
Per quanto riguarda le dimensioni della nuova struttura, il rettore ha spiegato che «il progetto preliminare prevede la creazione di circa 1.300 posti aula e di moderni laboratori di ricerca. Questi progetti potranno essere integrati dalla realizzazione, eventualmente da parte di enti diversi da Unimore e comunque a fronte di specifiche linee di finanziamento, di nuove strutture dedicate a studentati, sia in edifici del centro storico sia nel Campus biomedico di Modena».
Analoghe soluzioni saranno adottate per un nuovo edificio per attività didattiche e di ricerca per il Dipartimento di Scienze della Vita - sezione Agraria e il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, da costruire nel Campus San Lazzaro di Reggio Emilia. «Un progetto - ha detto ancora il rettore Porro - che consentirà la dismissione di un edificio obsoleto ed energeticamente inefficiente situato in via Kennedy, permettendo altresì di compattare le attività del Dipartimento di Scienze della Vita - sezione agraria presso il Campus San Lazzaro, con evidenti benefici logistici per docenti, collaboratori e studenti, anche in virtù della più facile raggiungibilità con mezzi pubblici (autobus, fermata ferroviaria dedicata) e privati. In ogni caso - ha chiuso il rettore - un piano dettagliato di sviluppo edilizio di Unimore sarà presentato pubblicamente in una prossima occasione». —
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