Gazzetta di Modena

Modena

il salvataggio della chiesa del ’600 

Un piccolo segnale magnetico ferma l’umidità in risalita

M.P.

L’edificio sacro di Budrione  dedicato a San Paolo Apostolo Restauri in corso, impianti innovativi con due centraline situate tra navata e sacrestia

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La parrocchia di Budrione conosciuta anche come chiesa di San Paolo Apostolo risale XVII secolo, più precisamente al 1650, anno in cui l’antica chiesa presente in precedenza nella frazione venne demolita e sostituita da quella attuale.

La parrocchia di Budrione fa parte dei beni diocesani danneggiati durante il erremoto dell’Emilia avvenuto tra il maggio e giugno del 2012. In occasione di questo tragico evento la diocesi di Carpi risultò essere quella più colpita durante il sisma: su 128 immobili di sua proprietà ben 93 vennero dichiarati inagibili.

Ad oggi più di 40 beni sono stati recuperati, ed altri, tra cui la parrocchia di Budrione sono in fase di ricostruzione e ristrutturazione. Dopo uno stop forzato avvenuto il 23 marzo a seguito del primo lockdown i lavori sono ripresi il 4 maggio 2020. Durante questa fase è stata coinvolta la ditta Elo di Fiorano Modenese che si è occupata di risolvere alcuni problemi di umidità di risalita presente nei muri della chiesa. Infatti nel corso di alcuni sopralluoghi e in seguito ai colloqui con la ditta che si sta occupando della ristrutturazione totale si è proceduto all’installazione di due centraline elettrofisiche.

Le centraline sono state installate all’interno della chiesa di Budrione nei primi giorni di marzo 2020. Il loro raggio di azione era di circa 15 metri e sono state posizionate vicino al confessionale lungo la navata e nei pressi dell’accesso della sacrestia.

La sistemazione è stata studiata nel dettaglio con lo scopo di riuscire ad ottenere una copertura totale di tutta la superficie interna della chiesa. Il debole segnale magnetico emesso dal dispositivo ha bloccato la risalita dell’acqua lungo le murature in maniera definitiva.

L’asciugatura delle murature è avvenuto nel corso di questi ultimi mesi, in maniera naturale, tramite evaporazione. Le centraline elettrofisiche nei restauri in caso di interventi in luoghi di interesse storico come la chiesa del Budrione, permettono di intervenire in maniera non invasiva preservando rivestimenti di pregio e affreschi. —



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