Diagonale, via all’asfaltatura Percorso aperto entro l’estate
La strada ciclopedonale collegherà l’area di San Cataldo al polo Leonardo Da Vinci correndo lungo il tracciato della vecchia ferrovia dismessa
Si avviano alla conclusione i lavori per la Diagonale di Modena, il tratto ciclopedonale che collegherà la zona del cimitero San Cataldo al polo Leonardo, sul percorso della vecchia ferrovia. Sono infatti partite le operazioni di asfaltatura del tracciato: sul tratto dalla rotatoria Paolucci-Breda, al cimitero di San Cataldo, è già stato posato uno strato di base misto cementato con il riutilizzo di materiale da fresatura. Seguirà la posa di uno strato bituminoso e l’asfaltatura in graniglia grigia su quel tratto e lungo tutto il percorso. Il corridoio ecologico sul percorso liberato dalla linea ferroviaria storica, i cui lavori hanno preso il via a luglio dello scorso anno, consentirà di ricollegare pezzi di città in modo “sostenibile” e rappresenterà un asse strategico attorno al quale è destinata a svilupparsi e rigenerarsi la Modena ovest dei prossimi 30 anni. La conclusione dei lavori è prevista entro l’estate.
La Diagonale parte dalla rotatoria Paolucci-Breda e consiste in quasi due chilometri e mezzo di pista ciclabile collegata agli altri percorsi ciclopedonali della città, sull’asse che dalla stazione ferroviaria porta fino al polo scolastico di via Leonardo.
L’infrastruttura è caratterizzata dalla presenza di verde e alberature su tutto il tragitto e dalla predisposizione necessaria alla realizzazione futura di una linea dedicata al trasporto pubblico a fianco del percorso ciclopedonale. Lungo l’asse sono previste oltre 200 alberature di medio e alto fusto, di cui buona parte già piantumate, oltre a 400 arbusti, un impianto di irrigazione e un sistema di illuminazione con 130 nuovi punti luce led. Nei pressi della rotatoria Paolucci e all’altezza di via Fiorenzi, in particolare, inoltre, sono in corso di realizzazione due aree di sosta, pavimentate con masselli autobloccanti drenanti, dove saranno posizionate sedute, una fontanella di acqua potabile e una ciclostazione per offrire la possibilità ai ciclisti di effettuare piccoli interventi di riparazione. L’intervento, dal valore di due milioni e mezzo, è finanziato dal Comune per 500 mila euro e dalla Regione per due milioni. —
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