Eitan ora chiede dei genitori La nonna e la zia sempre con lui
AL bimbo di CINQUE anni in dono un elmo dei vigili del fuoco
TORINO. Far sentire forte e più caloroso possibile l’abbraccio e la vicinanza di tutti al piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strade di Mottarone, che nel suo letto all’ospedale Regina Margherita di Torino giorno dopo giorno riprende forza. Sembra essere questo l’impegno di tutti dentro e fuori la struttura sanitaria dove la zia e la nonna non perdono di vista il bimbo di 5 anni che nella tragedia ha perso mamma, papà e fratellino. La situazione clinica del piccolo è stabile, con la prognosi che rimane riservata, precisano i medici. «Il torace è ancora contuso – spiegano dall’ospedale – e la situazione addominale non permette ancora di rialimentarlo. Per questa ragione il bimbo rimane in Rianimazione ancora qualche giorno. Eitan comunque è sveglio».
Ci sono momenti in cui riesce a dire qualche parola e le domande sono inevitabili: «Perché sono qui? Dove sono mamma, papà e Tom?» . E allora nonna e zia cercano di distrarlo. Lo fanno anche con l’aiuto dei medici o di chi vuole far sentire al bimbo la propria vicinanza. Come, ad esempio, la squadra di vigili del fuoco di Verbania, la stessa che domenica era sul luogo della tragedia. Ieri una delegazione è andata all’ospedale, con un dono speciale, di quelli che fanno la gioia di ogni bambino: un elmo da vigile del fuoco con scritto il suo nome. Non potendo ovviamente entrare in reparto, il compito di portare questo regalo è stato affidato al personale. «Il dramma della funivia – hanno scritto – ha colpito tutti, noi vigili del fuoco per primi, segnati da un intervento di soccorso duro dal punto di vista operativo e tremendo sotto quello emotivo. Da domenica il pensiero è rivolto al piccolo Eitan, con la speranza che possa riprendersi in fretta».
E a Verbania ha fatto la comparsa uno striscione con scritto: «Un abbraccio al piccolo Eitan da tutti noi». A realizzarlo, i bambini della scuola materna “Della Rossa”. La scritta è circondata dall’impronta delle mani degli alunni. —
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