Elettrodomestici, mobili tv e auto: Modena nel 2020 prima in Italia per la spesa
Nei cosiddetti “beni durevoli” la media nella provincia è di 3.082 euro per famiglia mentre l’Emilia Romagna è seconda fra tutte le regioni
Secondo l’Osservatorio Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, l’Emilia Romagna nell’anno 2020 è seconda in Italia per livello di spesa nei cosiddetti “beni durevoli” con 2.795 euro a famiglia. E a Modena spetta il primato nazionale con 3.082 euro spesi in media da ciascuna famiglia. Per fare qualche esempio di “beni durevoli” si intende elettromestici, televisori, autovetture, mobili, vale a dire beni che possono avere un utilizzo prolungato nell’ambito di ogni famiglia.
Nel 2020 il reddito pro capite dei modenesi ha subito una contrazione del 2% slittando a 24.615 euro. I dati dell’Osservatorio Findomestic dimostrano che la spesa per beni durevoli in provincia di Modena è arretrata del 10,1% scendendo a 950 milioni (comunque valore record con 3.082 euro per famiglia). La parte del leone è toccata alle tecnologie dell’informazione grazie a un’accelerazione del 26,2% che ha spinto il mercato a quota 42 milioni. Bene nel Modenese anche le vendite di elettronica di consumo (+6,7% per 40 milioni) e di elettrodomestici (79 milioni totali e +9,4%, la crescita più ampia in regione). Negativo l’andamento di tutti gli altri comparti, in particolar modo quello dei motori: -17,5% per le auto nuove con una spesa di 244 milioni, -14,9% per le auto usate con un giro d’affari di 272 milioni, -5,7% per i motoveicoli con un fatturato di 15 milioni. Tra i flop anche mobili (-10,8% per 197 milioni complessivi) e telefonia (-1% per 72 milioni).
Riguardo la situazione regionale, con una perdita di 700 milioni di euro, i consumi di beni durevoli in Emilia Romagna fanno segnare nel 2020 una perdita del 10,9%, superiore alla media nazionale (-10,3%) e tra le più alte del Paese. Il passivo è determinato in particolare dal crollo del mercato dell’auto, che ha visto sfumare 587 milioni tra nuovo (-18,9%) e usato (-13,5%). Anche il comparto dei motoveicoli risulta in forte contrazione (-13,8%).
L’andamento negativo non risparmia i mobili (-12,4%) e la telefonia (-2,5%). I settori in espansione sono quelli legati alla trasformazione della casa in chiave tecnologica: elettronica di consumo (+5,8%), elettrodomestici (+6,8%) e, soprattutto, information technology (+25,4%). —
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