La prostituta dice no e lui tenta di violentarla
Si era invaghito di una prostituta: ne era nata una storia, nonostante lei fosse 23 anni più grande, e quando è finita lui non l’ha potuto accettare. Al punto da tentare di usarle violenza di fronte al suo no ad altri rapporti.
È una vicenda che riporta ancora una volta al quadro di degrado che si registra nel palazzone dell’R-Nord, dove vive la donna, una 55enne dell’Est da diversi anni in Italia. Lui è un 32enne della Guinea residente in città da tutt’altra parte, che l’ha conosciuta quando faceva la prostituta. La storia non è stata solo sesso: ma nel tempo si è sviluppata una relazione nonostante la differenza d’età, tra alti e bassi, talvolta anche piuttosto burrascosi.
Finché lei non ha detto basta: lui si è opposto in diversi modi alla fine del rapporto. Finché non si è verificato l’episodio da cui ha tratto origine un processo per tentata violenza sessuale, con tutto ciò che ne consegue.
Era il 4 novembre 2018: lui, secondo l’accusa, dopo aver chiesto invano di aprirgli la porta è entrato nel suo appartamento con la forza e ha provato ad avere un rapporto sessuale con lei. Che però si è opposta con forza: la violenza non si è consumata ma ne è nata una colluttazione in cui lei ha accusato la frattura di un dito, con 40 giorni di prognosi. Nonostante tutti i tentativi di scusarsi, ha fatto denuncia e il 32enne è finito a processo, assistito dall’avvocato Ferdinando Politanò. Ieri in udienza il giudice ha disposto un lungo rinvio: se ne riparla il 10 febbraio 2022. —
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